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Dal Torino alla Sampdoria: cosa lega Console a Di Silvio

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Torino, Salernitana e ora Sampdoria: sono questi i tre club che Francesco Console ha provato a rilevare. Gli ultimi due con Francesco Di Silvio

Tre tentativi di scalate a club di Serie A, tutti e tre con ruoli e modalità diverse, hanno visto protagonista Francesco Console. Nel 2020 avviò i contatti con Urbano Cairo per trattare la cessione del Torino. Sullo sfondo, come raccontava Tuttosport in quei mesi, era pervenuta a Cairo una dichiarazioni di intenti da parte di un investitore degli Emirati Arabi. Si parlava di un fondo lussemburghese (Toro Capital) individuato da Console e dai suoi imprenditori come veicolo finanziario per condurre l’operazione di compravendita e sul quale sarebbe stato raccolto il denaro per dare assalto al club granata.

Sfumata questa trattativa, Console e Francesco Di Silvio nel 2021 hanno tentato la scalata alla Salernitana. Fitti i contatti con i trustee Susanna Isgrò e Paolo Bertoli. L’offerta di Toro Capital, pari a quaranta milioni di euro, venne formalizzata su carta intestata della Virtuoses, una delle società del produttore cinematografico. La querelle sulle mancate garanzie bancarie e l’ingresso di Danilo Iervolino sulla scena hanno fatto tramontare la possibilità di acquisto del club granata. Oggi ci riprovano con la Sampdoria e, per stessa ammissione di Console, è di nuovo Toro Capital la società veicolo all’acquisizione del club blucerchiato. I rapporti con Di Silvio sono ottimi: resta ancora da capire di chi è stata l’iniziativa di “tirare dentro” Console nell’operazione Sampdoria. L’escrow agent sostiene, come precisa Il Secolo XIX, che l’incarico è arrivato direttamente dalla famiglia Al Thani mentre il produttore cinematografico afferma di averlo scelto lui e Simone Servetti come Advisor.

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