Dallo stadio ai lager: Giampaolo alla presentazione di “Presidenti”

© foto Copertina edizione Giuntina

Giampaolo alla presentazione di “Presidenti”: Jaffe, Ascarelli e Sacerdote, vittime delle leggi razziali e dell’antisemitismo

Che cosa lega il Casale, il Napoli e la Roma? L’aver avuto tre presidenti ebrei che, nella prima metà del Novecento, si dedicarono con amore e grande sforzo alla costruzione di un futuro brillante per le rispettive società sportive. Tre presidenti – come racconta Adam Smulevich nel suo libro “Presidenti” – colpiti dalle leggi razziali e in certi casi finiti nel mirino delle persecuzioni. Raffaele Jaffe e Renato Sacerdoti subirono una vera e propria caccia all’uomo: il primo fu internato nel campo di concentramento di Modena e poi deportato in Germania da cui non fece più ritorno; il secondo finì, per volere di Mussolini, al confino nei pressi di Ventotene. Solo Giorgio Ascarelli, che amò così tanto il Napoli da costruirgli uno stadio nel 1930, in soli sette mesi, non fu vittima delle persecuzioni essendo scomparso nel 1930. Mercoledì 7 marzo, alle ore 18.15, presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Genova, si terrà la presentazione del libro, pubblicato da Giuntina nel 2017 e promosso dalla Comunità Ebraica nell’ambito delle iniziative per il Giorno della Memoria: interverrà anche il tecnico della Sampdoria, Marco Giampaolo per conversare con l’autore sugli importanti temi dello sport, sui valori spesso minacciati dall’odio e dalle manifestazioni deprecabili di violenza e discriminazione.

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