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Sampdoria, D’Aversa: «Damsgaard può dare di più. Napoli? Faremo così»

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Roberto D’Aversa, tecnico della Sampdoria, ha presentato con dovizia di particolari la sfida contro il Napoli di Luciano Spalletti: le sue parole

Roberto D’Aversa, tecnico della Sampdoria, ha presentato la sfida contro il Napoli ai microfoni de Il Secolo XIX. Le sue dichiarazioni.

PUNTI DEBOLI«Contro il Napoli non possiamo permetterci una partenza come Empoli, perché affrontiamo la squadra che tira più di tutte in porta, che ha la miglior difesa che ne ha vinte 4 su 4. Ha qualità, organizzazione, tecnica su palle inattive e attacco della profondità. Ti danno fastidio tra le linee. Sono forti. Fino a oggi, come ha fatto notare Gianfranco Zola, questo Napoli non ha ancora mostrato punti deboli. Mi auguro che i miei ragazzi ne possano rivelare o scoprire qualcuno».

STRATEGIA«Per cercare di metterli in difficoltà non devono mancare compattezza, determinazione e intensità delle ultime gare. In particolare penso alle sfide in casa con Milan e Inter, dove sulla carta partivamo sfavoriti. Nella nostra volontà di fare la prestazione ci deve essere la convinzione di poter metterei difficoltà il Napoli, magari anche di batterlo. Non fraintendetemi, non sarà semplice, dovremo conquistarci ogni cosa, ma abbiamo esempio giocatori davanti con qualità enormi. Non avremo certo lo stesso numero di occasioni di Empoli, e allora dovremo migliorare in cinismo».

GOL  – «È vero che i gol li ha segnati Caputo, ma la rete di Candreva è merito di Quagliarella. Quando una difesa avversaria li affronta si deve preoccupare. Avendo Caputo una posizione un po’ più arretrata in fase di costruzione, a volte magari può trovare lo spunto più di Quagliarella. Che al Napoli statisticamente ha segnato molti gol… tatticamente stavolta si potrebbe pensare di giocare a una sola punta per dare maggiore equilibrio. Ma penso che questa Sampdoria stia dimostrando di avere coraggio, e contro le forte se si va in campo con coraggio convinzione un risultato positivo puoi provare a portarlo a casa. Con atteggiamento di attesa, difesa bassa, il gol primo o poi rischi di prenderlo».

FORMAZIONE«Stessa formazione… è chiaro che in questo momento in cui non ci sono Gabbiadini e Verre, con un Torregrossa che sta recuperando, alcune scelte possono sembrare obbligate. Ma si ragiona sempre sulle prestazioni, finché la squadra va come ora non ci sono problemi fisici individuali, difficilmente uno pensa a cambiamenti. A prescindere da eventuali modifiche tattiche in base agli avversari».

DAMSGAARD«Prestazione positiva a Empoli anche se ha qualità per dare ancora di più. In entrambe le fasi».

DIFESA«Ho elogiato sia Colley che Yoshida ma i meriti vanno estesi a tutti. Ricordiamoci che stiamo scendendo in campo con tanti calciatori offensivi e questo fa risaltare ancora di più l’attenzione e lo spirito di sacrificio che tutti mettono nella fase di non possesso».

ATTEGGIAMENTO«La vittoria di Empoli passa come scontata, anche se non è così. Conta di più fare risultato con una grande. Il pronostico dice Napoli, a questo non deve impaurirci. Serve l’ambizione i puntare al risultato pieno. Bisogna semmai scegliere la strada, se stare lì ad aspettare lo schiaffo o provare a creargli problemi. Se gli diamo il tempo di fare rotazioni, giro palla, attaccato alla profondità… non ne veniamo fuori. Massima attenzione anche sui falli laterali. Loro finora hanno sempre avuto più possesso e ci aspetta una partita difensiva, ma quanto sarà ampio il gap lo determineremo noi».