De Biasi: «Samp squadra compatta, il lavoro verrà fuori»

Muriel
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Il ct dell’Albania in visita a Bogliasco racconta quanto visto in questi 3 giorni

Tre giorni in Liguria per il Commissario Tecnico dell’Albania Gianni De Biasi, reduce da una storica qualificazione agli Europei del 2016 con una nazionale rivelazione, un traguardo importantissimo e di assoluta rilevanza. Il selezionatore dell’Albania ha trascorso 3 giorni al “Gloriano Mugnaini” di Bogliasco per seguire gli allenamenti della Sampdoria e passare un po’ di tempo con un suo caro amico come Marco Giampaolo che a Genova sta facendo un buon lavoro: «Ho chiesto a Marco di poter seguire 3-4 allenamenti e credo che per me sia motivo di grande soddisfazione: considero Giampaolo un allenatore molto bravo – racconta De Biasi ai microfoni di SampTV – con qualità sia nella didattica che nella comunicazione, poi dopo la partita di Napoli ne sono ancora più convinto.
DE BIASI: «SABATO LA SAMP NON MERITAVA DI PERDERE» – Nel weekend il Doria è stato ospite del Napoli in una sfida finita purtroppo con una sconfitta e con qualche polemica di troppo nel postpartita: «Il calcio spesso e volentieri non ripaga quanto speso sul terreno di gioco, sabato la Samp non ha meritato di perdere. Si è difesa bene, ha giocato raccolta dando poco spazio e in più ho visto 3-4 giocatori molto interessanti che non conoscevo, ho visto proprio una bella squadra. Sono convinto che il lavoro fatto verrà fuori nel corso della stagione». 
DE BIASI: «ALBANIA AL TOP, POSSIAMO SOLO CONTINUARE COSÌ» – In chiusura anche una considerazione sulla sua Nazionale, ora alle prese con la qualificazione Mondiale, difficilissima in un girone con Svezia, Serbia, Polonia, Grecia e Ucraina: «L’Albania? Non credo che possiamo arrivare più in alto di così, siamo al top ma nella vita mai dire mai. Il problema più grosso è gestire questo momento, non pensare di essere diventati troppo bravi ma continuare a lavorare mantenendo le nostre caratteristiche. Qualificazione Mondiale? Se manterremo la nostra voglia di lavorare l’uno per l’altro potremo avere qualche chance».