De Laurentiis ammette: «Avessi saputo, avrei tenuto Quagliarella»

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De Laurentiis torna sul caso Quagliarella: quell’addio inspiegabile al Napoli e poi la scoperta del retroscena legato allo stalker

Fabio Quagliarella è un giocatore rinato: dopo la rivelazione del calvario patito a causa di uno stalker che aveva reso la sua vita impossibile, è come se un peso fosse scomparso permettendo all’attaccante di rinascere. Un finale della scorsa stagione da miglior marcatore blucerchiato e un inizio davvero promettente in quello corrente, può lasciare ancora il segno seppur la carta d’identità lo collochi tra i più vecchi del campionato. Il passaggio dal Napoli alla Juventus ora non viene più visto come un tradimento dai tifosi, ma come una necessità e molti lo rivorrebbero con la maglia azzurra già da gennaio.

Quagliarella però di cambiare casacca non intenzione: alla Sampdoria sta bene e, come da lui affermato, finché nessuno gli chiede di andarsene lui ha deciso di restare. Il presidente Ferrero da parte sua ha più volte sottolineato che il numero 27 è patrimonio della società doriana, dunque è facile che chiuda la sua carriera proprio in blucerchiato. Chi invece, con il senno di poi, avrebbe cambiato scelte se avesse saputo come stavano realmente le cose è Aurelio De Laurentiis. Ai microfoni di Radio CRC, il presidente del Napoli non nasconde il proprio rammarico: «Quagliarella ha vissuto un anno col groppone per un male che noi non conoscevamo, altrimenti me lo sarei tenuto. Puntavo tanto su di lui».

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