Decreto Dignità, Malagò: «Da sempre contrario. Indebolisce il calcio italiano»

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L’emergenza Coronavirus ha portato a ridiscutere anche il Decreto Dignità, Malagò: «Contrario da sempre, ha indebolito il calcio italiano»

Il Decreto Dignità, che ha eliminato la possibilità di pubblicità e sponsorizzazioni dalle agenzie di scommesse, ha fatto mancare fin da subito circa un centinaio di milioni di introito alle società di Serie A. Il presidente del CONI, Giovanni Malagò torna sul tema sottolineando l’unicità di questo provvedimento e il suo essere stato da sempre contrario alla sua introduzione: «Ero già contrario perché queste norme avrebbero indebolito i club italiani».

«In Europa non c’è nessuno che abbia una legge del genere. Se e si mettono in cassa integrazione i dipendenti, se si interrompono i versamenti fiscali e si sospendono i mutui, è chiaro che ci troviamo in una situazione di emergenza. E ritengo giusto che si provi a puntare su cose che non si è riusciti ad ottenere prima. Come appunto la vicenda del divieto delle sponsorizzazioni e della pubblicità delle società di betting», riporta la Gazzetta dello Sport.