Defrel sul razzismo: «Mi hanno insultato. Roma? Non escludo di tornare»

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Defrel si racconta: «Ho subìto anche io episodi di razzismo. Con la Roma voglio segnare, ma non escludo un ritorno a fine stagione»

Il problema del razzismo non può dirsi ancora superato in Italia e negli stadi italiani, basti guardare a quanto successo alla “Sardegna Arena” martedì sera, quando durante Cagliari-Juventus si sono distintamente sentiti ripetuti insulti indirizzati all’attaccante bianconero Moise Kean. Una piaga, questa, che ha toccato diversi calciatori negli ultimi anni, da Sulley Muntari a Kalidou Koulibaly, passando per Blaise Matuidi, e che non può lasciare indifferenti. La pensa in questo modo anche l’attaccante della Sampdoria Gregoire Defrel: «Il razzismo è davvero brutto, ed è sempre sbagliato quando qualcuno fa “buu” a una persona di colore negli stadi o in qualsiasi altro posto. Sarebbe l’ora che questa cosa finisse.». Un problema, questo, che ha riguardato anche lo stesso attaccante: «Qualche insulto ogni ogni tanto, tipo “marocchino di m****”. Non ci ho fatto caso: questi neppure sapevano che mio papà è della Martinica: chi dice certe cose è uno stupido e basta»

Defrel fa poi notare le differenze fra l’Italia e la Francia: «Io sono francese, guardo la Ligue 1 e vi assicuro che lì il problema si sente menole parole rilasciate al Corriere dello Sport – perché le persone di colore sono molte di più e magari anche più integrate grazie alla storia (coloniale, ndr) della Francia. Spero che l’Italia riesca a sconfiggere il razzismo, che però non è solo nel calcio». La soluzione potrebbe dunque essere quella di fermare le partite per impedire che l’inciviltà di pochi pseudo-tifosi possa continuare a dilagare incontrastata, ma anche in questo caso servirebbe moderazione: «È una delle soluzioni che è ragionevole prendere in considerazione, ma non bisogna neppure esagerare, altrimenti pochi cretini potrebbero approfittarne. Per arrivare alla sospensione devono esserci casi gravi come per esempio una curva intera che insulta un giocatore di colore. Si tratta di una situazione complicata che non può essere gestita unicamente da chi è in campo. Tutti devono recitare la loro parte. La campagna antirazzismo che sta portando avanti l’Inter dopo la vicenda Koulibaly, per esempio, è una cosa giusta e intelligente: è importante che la gente in vista prenda la parola e lanci messaggi di un certo tipo. Serve per educare i tifosi e la società in generale».

Per tornare invece alle vicende di campo, Sampdoria-Roma di sabato sera sarà una serata speciale per il francese: «Senza dubbio. Anche all’andata è stato strano per me tornare all'”Olimpico” da avversario, ma voglio vincere. Meglio ancora se riesco pure a segnare. Desiderio di rivincita? No. Non cerco alibi o scuse: se alla Roma non ho fatto bene la colpa è anche mia e sono il primo ad essere deluso di come sono andate le cose. Non mi sono fatto trovare pronto e poi ci sono stati gli infortuni e scelte tattiche… E’ stata un’annata un po’ deludente e sicuramente avrei voluto fare meglio. Mi sento ancora con gli ex compagni. Soprattutto negli scorsi mesi mi sono sentito con diversi di loro che mi hanno fatto i complimenti per il mio inizio di campionato con la Samp».

Rispetto alla partita dell’andata, persa malamente dai blucerchiati, Defrel promette una gara diversa: «All’”Olimpico” non eravamo né brillanti fisicamente né reduci da un periodo con buoni risultati. Stavolta non sarà la stessa partita perché ora la squadra sta meglio e ha ancora più consapevolezza dei propri mezzi. Voto alla mia stagione? Tra 6,5 e 7. Ho avuto un calo che è durato un po’ troppo, ma sono a 8 gol e punto ad arrivare in doppia cifra, magari a superare i 12 del 2016-17 con il Sassuolo». Per quanto riguarda invece il futuro il classe ’91 non fa previsioni: «Conta solo il finale di stagione. Io qua sto bene e mi trovo bene sia con Giampaolo, che è davvero bravo, sia con tutti i compagni. Se arriveremo in Europa, magari ci sarà entusiasmo e chissà… il mio cartellino però appartiene a un top club e quando ho firmato per la Roma ero molto contento. Mi sono preso quest’anno per rilanciarmi e ho tanta voglia di concluderlo nel migliore dei modi. Ipotesi di tornare a Roma? Non escludo assolutamente di avere una seconda opportunità in giallorosso. Quando terminerà la stagione, con la Samp faremo il punto della situazione. Per ora – ha concluso Defrel – sono molto sereno e concentrato su me stesso».