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Dinastia Battara, Daniele: «La Sampdoria al centro di tutto» – VIDEO

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La Sampdoria ha realizzato una mini serie su tre generazioni di portieri blucerchiati: le parole di Daniele Battara – VIDEO

La Sampdoria ha voluto narrare tre generazioni di estremi difensori con una miniserie: Dinastia Battara. Oggi è il turno della puntata di Daniele Battara, nipote e figlio di due grandi ex blucerchiati Massimo e Piero.

PAPAPORTIERE – «Portare un cognome del genere in questa società mi riempie di orgoglio. Da quando sono nato si parla sempre di Sampdoria. È sempre stato il centro di tutto. Sono riuscito e ho avuto l’opportunità di entrare in Sampdoria grazie a Giovanni Invernizzi. Ho avuto la fortuna di incontrare Fabrizio Lorieri come preparatore».

RICORDI – «Marassi me lo ricordo da piccolino, con il nonno. Non è stato semplice avere il cognome Battara. Ci si fa l’abitudine. Se prima potevo vederla come una pressione, ora è un orgoglio. Si capiscono tante cose»

GIOVENTU’– «II mio ruolo di collaboratore dell’allenatore dei portieri lo hanno in pochissime società. Credo che sia un vantaggio. È una cosa nuova, una figura degli ultimi anni e non ha necessità di avere un età. Nel nostro lavoro che portiamo in campo portiamo la nostra esperienza: lui è un destro, Fabrizio, io un mancino. Così aumenta la qualità. La speranza è diventare un preparatore con le carte in regola per lavorare ad alti livelli»

FAMIGLIA – «Si parla sempre di Sampdoria. Vi inviterei a un pranzo di Natale. Lo dico sempre. Se io ho mangiato da piccolino è grazie al calcio. Mio nonno, mio padre, hanno tutti giocato a calcio. Quindi sì di calcio se ne parla tutti i giorni. Quando farò un figlio io, mi auguro faccia l’attaccante. I motivi non posso dirli. Ma il portiere non è un mestiere facile. Ci vuole un po’ di pazzia e noi lo siamo. E per fare il preparatore ci sono tante componenti che vanno portate avanti».