Diritti TV, la Serie A mette dietro la Bundesliga: i numeri del sorpasso

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© foto Valentina Martini

L’appeal del campionato italiano, è innegabile, negli ultimi anni è andato via via diminuendo: se una volta i campioni giocavano tutti nel campionato nostrano, ad oggi si dividono fra Spagna e Inghilterra, Paesi le cui grandi squadre possono garantire migliori stipendi e maggiori prospettive di vittorie. Una situazione, questa, che si riflette pienamente nell’ammontare dei milioni incassati da ogni singolo campionato europeo per i diritti TV. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, infatti, a squadrare tutti dall’alto è la Premier League, forte di ben 1300 milioni l’anno garantiti dai diritti televisivi. La medaglia d’argento va alla Liga: 638 milioni, uno scalino immenso – meno della metà di quanto destinato ai club d’Oltremanica. Terza è la nostra Serie A, che, secondo l’offerta pervenuta ieri da parte di IGM, guadagnerà 371 milioni l’anno per il prossimo triennio. Mettendo così dietro la Bundesliga, ferma a quota 240 milioni, e la Ligue 1, fanalino di coda dei top 5 campionati europei con meno di 100 milioni. Un segnale di ripresa, dunque, da parte dell’Italia, che però ha ancora molta strada davanti per colmare la distanza dal calcio inglese e da quello spagnolo. Una situazione che, come ovvio, si ripercuote sulle squadre, economicamente meno sostanziate e dunque dotate di un raggio d’azione sul mercato molto inferiore rispetto, soprattutto, alle squadre inglesi, che si ripercuote poi inesorabilmente in una possibilità minore di alzare trofei in campo internazionale.

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