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Eder: «Ranieri ha lasciato il segno. Allenatore Sampdoria? Faccio il tifo per lui»

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Eder, ex attaccante della Sampdoria, rivela a Il Secolo XIX la sua preferenza per la panchina blucerchiata: la scelta tra Iachini e Giampaolo

Martins Ederex attaccante della Sampdoria, ha fatto il punto sulla situazione dei blucerchiati ancora alla ricerca del prossimo allenatore. Le parole su Beppe Iachini e Marco GiampaoloIl Secolo XIX.

GIAMPAOLO – «Giampaolo l’ho avuto, conosco la sua meticolosità e lui conosce già Ferrero: ha tutte le carte in regola. Ma io se devo dire affettivamente tifo per Iachini che merita unaltra chance per quello che ha fatto per la Samp».

MAI PIU’ CINA – «Sui modi dei cinesi ho già espresso il mio parere e preferisco non tornarci. Ora per fortuna sono in Brasile e mi trovo benissimo al San Paolo. Un’esperienza diversa ma essere in un club così, con unorganizzazione pazzesca, pubblico enorme, è super stimolante».

BRASILE – «Un po sì ma credetemi, qui in Brasile in tutte le squadre, anche le più piccole, trovi una grande qualità e quindi stimoli al top. E poi si gioca tanto, molto più che in Europa, una partita ogni due o tre giorni e a me questo piace. Specie dopo la lunga pausa per il Covid».

RITORNO IN SERIE A – «Sì, ho avuto l’opportunità, avevo varie proposte, ma i cinesi non mi hanno liberato e così ho perso quell’occasione. Poi loro a febbraio hanno chiuso la baracca. Per fortuna è capitato il San Paolo».

ITALIA – «L’Italia ormai è il mio Paese, ci ho vissuto metà della mia vita e li è nata la mia famiglia. La voglia di tornare c’è sempre ma ora ho due anni di contratto qui e vediamo cosa succede. L’età non è più giovanissima ma oggi tanti calciatori importanti giocano fino a 40 anni, quindi se ti prendi cura del tuo fisico puoi non porti limiti temporali. E io sono uno che sta molto attento».

ALLENATORE SAMPDORIA – «Leggo diversi nomi, da tifoso doriano sono curioso di vedere come finirà. Voglio parlare di due che conosco. Giampaolo è l’allenatore che conosce meglio la situazione, cura i dettagli, ho avuto la fortuna di averlo a Cesena e ho apprezzato l’attenzione che metteva in tutto. Poi conosce già Ferrero, e questo lo avvantaggia. Con mister Iachini ho un legame più affettivo, mi ha dato tantissime opportunità sia quando mi ha portato al Brescia nel mio primo anno di A, poi alla Sampdoria abbiamo fatto un anno indimenticabile risalendo in A dopo essere arrivati in un momento difficilissimo. Tifo un po per lui perché penso meriti unaltra chance».

CONFIDENZA IACHINI – «Ogni volta che ci siamo parlati in questi anni mi ha sempre manifestato il desiderio di tornare e quindi immagino come starà vivendo questi momenti. Io, ripeto, con lui ho un rapporto molto affettivo ma al di là di questo credo che si meriterebbe la chiamata perché saprebbe come intervenire ed è legatissimo alla piazza e alla città. Penso che anche i tifosi sarebbero contenti».

RITARDO NELLA SCELTA – «Io non farei drammi, il calcio è rallentato dai guai del Covid e tutte le dinamiche sono un po saltate, anche sul mercato e tutto il resto. La Samp può sentirsi sicura perché al di là della mancata conferma il lavoro di mister Ranieri in questi due anni è stato importante. Un tecnico così ti porta sicurezza, esperienza, maturità, tutte cose che al gruppo restano anche quando lui non c’è più. Chiunque verrà ora potrà sfruttare questa onda lunga che Ranieri ha trasmesso».

SAMPDORIA DI RANIERI – «Si vedeva che il gruppo in questi due anni è cresciuto. Magari non sempre nei risultati ma c’era un percorso di crescita caratteriale che ora è la base su cui costruire».