ESCLUSIVA – AsapTom96: «Voglio confermarmi nella Sampdoria eSports»

Sampdoria eSports
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Esclusiva SampNews24 – Thomas Saiani, alias AsapTom96, si presenta come nuovo gamer ufficiale della Sampdoria eSports su FIFA 20

Thomas Saiani, alias AsapTom96, è il nuovo gamer ufficiale della Sampdoria eSports che affiancherà Mattia Lonewolf92 Guarracino su FIFA 20. Nato a Brescia il 23 ottobre 1996, il videogiocatore vanta numerosi intrecci con il mondo blucerchiato. Dallo scouting del suo capitano, co-fondatore della ESA Academy, alla passione del padre per il Doria. Saiani si è raccontato in esclusiva ai microfoni di Sampnews24.com.

In questi giorni hai realizzato di essere un gamer della Sampdoria o ancora non ci credi?

«Ho fatto un po’ di fatica quando mi è arrivata la comunicazione via mail, non ci credevo. Ho letto tre o quattro volte il nome della squadra per essere sicuro che non si trattasse di qualche messaggio di spam. Con il primo quadrangolare mi sono reso conto che è tutto vero».

L’esordio è stato positivo.

«È stato un bel torneo con molti top team. Io e Mattia abbiamo detto la nostra, è stata una bellissima esperienza».

Ci descrivi il rapporto con Mattia Guarracino?

«Ci siamo conosciuti e sfidati durante le qualifiche alla eClub World Cup a Milano, poi ho guardato la replica su Sky Sport in cui c’era il suo commento. Sembrava tutto scritto. Ci siamo sentiti nei giorni senza tornei per disputare qualche amichevole, ci scambiamo continuamente consigli e tattiche, istruzioni da dare ai calciatori. Mi sto trovando davvero bene».

Chi è più forte dei due?

«Bella domanda (ride, ndr). Lui ha sicuramente più esperienza e può aiutarmi tantissimo nella crescita».

È meglio giocare da soli o in coppia?

«Nei tornei gioca lui la prima partita e io la seconda. C’è sempre un senso di responsabilità, anche quando giochi da solo, cambia poco. L’obiettivo è dare il meglio di sé e cercare di vincere. Hai la tua partita da giocare, devi dare il massimo. Senza dimenticare il divertimento».

Come avviene la preparazione?

«Prima non conoscevo molta gente con cui fare pratica, ora con Mattia ci organizzeremo con una tabella per programmare amichevoli. Esistono varie tipologie di allenamento, dalla difesa all’attacco, passando dalle situazione in cui bisogna rimontare o gestire il risultato».

A proposito di divertimento. Possiamo dire che gli eSports sono un vero e proprio lavoro?

«Questo mondo è da prendere sicuramente con divertimento, ma bisogna capire che a certi livelli non si sta più giocando con gli amici. È giusto mettercela tutta per chi ha creduto in te. Se giochi divertendoti, senti meno la pressione. La passione rimane, altrimenti non andrei avanti».

Quali sono gli obiettivi per questa stagione?

«Sicuramente confermarmi all’interno di questo mondo e cercare di fare bene con la maglia della Sampdoria, società che ringrazierò infinitamente per l’opportunità».

Paradossalmente la quarantena ha permesso agli eSports di farsi conoscere anche ai non appassionati. Cosa è cambiato?

«Questo periodo sta aiutando tantissimo, permettendo a gente che non li conosceva di approfondire l’argomento. Quando sono approdato alla Sampdoria, mio papà si è registrato a Twitch per la prima volta e si è fatto un account per seguirmi, non mi aveva mai visto giocare».

Hai qualche ricordo legato alla Sampdoria?

«Mio papà è un tifoso abbonato da anni. Quando la Samp gioca in casa, va sempre allo stadio e qualche volta ha portato anche me. Mi ricordo un’atmosfera incredibile, coreografie pazzesche, specialmente durante il derby. Si respira un’aria bellissima. Ho anche una maglietta che mi ha regalato da bambino e sono pieno di foto».

C’è qualche giocatore della Sampdoria che ti affascina e vorresti conoscere di persona?

«Sarebbe una bellissima esperienza scambiare qualche parola con qualsiasi calciatore. Non ho preferenze, per me sono tutti campioni e lo hanno dimostrato sul campo. La squadra mi ha sempre dato la sensazione di essere coesa».