ESCLUSIVA – Marcello Castellini: «Campionato difficile. La Sampdoria è migliorata»

Sampdoria
© foto www.imagephotoagency.it

Esclusiva SampNews24 – Marcello Castellini analizza la stagione della Sampdoria. E su Quagliarella: «Fa più fatica dell’anno scorso»

Una carriera dedicata a difendere in prima linea la propria porta e, per tanti anni, quella della Sampdoria. Marcello Castellini ha disputato complessivamente cinque stagioni con la maglia blucerchiata, l’ultima nel 2006 pochi anni prima del ritiro. L’ex difensore ha rilasciato un’intervista alla redazione di Sampnews24.com. 

Come stai e come trascorri questo periodo?

«Un po’ come tutti, con le restrizioni del caso. Esco una volta a settimana per fare la spesa, poi ho tre cagnolini per cui faccio le uscite con loro. Come tutti sto in casa, pulisco e guardo la televisione, sono anche da solo, non ho compagnia se non dei cani».

Ripresa Serie A, è stato un po’ smontato il protocollo negli ultimi giorni. Come finirà?

«Le cose che sono state prospettate, in questi ultimi giorni qualche retromarcia che ha lasciato un po’ perplessi, non so cosa sia successo in particolare per avere questa titubanze. Sicuramente è venuto fuori qualche ragionamento e che ha portato ad avere dei pensieri un po’ diversi rispetto a quello che si stava delineando. Secondo me tutto ripartirà, e questa cosa che è successo ha cambiato e cambierà qualcosa nell’immediato futuro, nel modo di gestire e interagire. Chiaro che ci saranno dei momento di cambiamento, saremo chiamati ad avere atteggiamenti diversi, non di contatto. Non soltanto nel campo, ma anche nella vita normale. Poi c’è tanto folklore, in Italia siamo tutti allenatore, mentre ora tutti virologi. È un modus operandi chiaro a noi italiani nel modo di fare, guardiamo a cosa migliore che ci saranno».

Come spieghi la stagione della Samp?

«È stata un’annata difficile e complicata, con alcuni cambiamenti e avvicendamenti. Non è una stagione semplice e alcuni giocatori non hanno risposto come nelle stagioni precedenti, per cui facendo la somma di diverse cose si è delineata una situazione in cui la Sampdoria ha sofferto in alcuni frangenti. Strada facendo ci sono state delle difficoltà, speriamo che adesso con questo stacco si rientri nella normalità e la Sampdoria possa riprendere il suo cammino».

Ranieri ha sistemato un po’ le cose, dal punto di vista difensivo soprattutto …

«Assolutamente sì, quando è arrivato ci sarà stata una Sampdoria non bellissima da vedere ma c’erano cose più importanti da sistemare e che avevano la priorità. Da allenatore esperto quale è le ha individuate immediatamente e ha portato un miglioramento. Alcune difficoltà saltavano molto all’occhio, quando si subiscono tanti gol non è facile, ma la Samp è migliorata».

Da ex difensore, come giudichi il pacchetto arretrato dalla Samp dal punto di vista dei singoli?

«Dei salti di qualità per migliorare se ne possono sempre fare, ma credo che in questo momento anche il fatto di non girare a mille sia derivato dal fatto che alcune difficoltà nel corso di un campionato si incontrano. Poi è chiaro che uno è sempre dispiaciuto quando va incontro a difficoltà, ma sono fisiologiche in un’annata dove non sempre le cose sono andate per il verso giusto. La Sampdoria non ha una brutta squadra, sicuramente da migliorare, ma ci sono quelle stagioni che prendono curve strane pur avendo giocatori che in altri frangenti hanno reso di più. Sono quelle cose che si capiscono vivendo lo spogliatoio e l’ambiente dall’interno, ci sono vicissitudini che possono cambiare il rendimento di qualche giocatore e hanno inciso in quest’aspetto».

Viene da pensare a Quagliarella stesso, la stagione dell’anno scorso era difficilmente replicabile…

«Purtroppo per lui no, purtroppo per i tifosi della Sampdoria no. Anche se le qualità del giocatore sono altissime, man mano che si va avanti con l’età non puoi pensare di poter rendere sempre in quel modo. L’età passa per tutti, chiaramente si riesce a gestire delle cose sotto l’aspetto dell’esperienza ma oggi nel calcio l’aspetto fisico conta tantissimo e si inquadra in una percentuale totale molto più alta rispetto anche a 10 anni fa, dove l’aspetto qualitativo era più importante. Oggi si fa più fatica, quando non si è al massimo della condizione oggi si paga. Senza nulla togliere a Quagliarella, che è tuttora un giocatore importante per la Sampdoria».