Europa league, corsa continua: la Samp accellera, il Doria frena

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© foto Valentina Martini

Sampdoria a due volti: bella e concreta in casa, smarrita e fumosa in trasferta. I numeri confermano il divario di rendimento

La Sampdoria, mai come in questa stagione, ha avuto un andamento altalenante. Non stiamo parlando della classifica, quella è stata ottima e continua ad essere tale, ci riferiamo a come – a distanza di una settimana – si vedesse scendere in campo, tra le mura di casa, una squadra concreta e bella, mentre lontano dal “Ferraris” una compagine smarrita e fumosa. Una Sampdoria alla Dottor Jekyll e Mister Hyde, affetta da bipolarismo: felice, entusiasta, cinica e realizzata quando si tratta di calcare il palcoscenico cittadino; opaca, a tratti svogliata, affaticata e in costante difficoltà quando si tratta di scendere in campo a casa degli altri. Lo dicono i numeri dell’attacco e della difesa, delle reti subite e realizzate in questa stagione: il responso è lapidario, in casa la Sampdoria – al netto degli avversari – fa la sua partita, segna, si porta via il risultato con carattere. In trasferta – anche contro squadre ben più deboli sulla carta – la squadra di Giampaolo non trova il bandolo della matassa, segna poco e di conseguenza vince poco.

I dati di casa e trasferta sono infatti diametralmente opposti e – in un certo senso – preoccupanti. I giocatori sono gli stessi: Quagliarella, che ha segnato diciotto gol in questa stagione, e Zapata che è arrivato a quota undici reti sono gli stessi che scendono in campo al “Ferraris” così come nei vari stadi d’Italia. I numeri però ci presentano due squadre diverse. La gemella bella, la Samp, ha realizzato 32 reti in casa contro le sole 17 subite da Viviano; la gemella brutta, il Doria, ha subito 36 reti in trasferta contro le sole 19 realizzate dall’attacco. Un andamento, quello dei gol fatti e subiti, che accende una luce anche sui risultati maturati in casa e in trasferta: sono solo quattro le vittorie lontano dal “Ferraris”, anzi sono tre se si vuole togliere il derby d’andata formalmente giocato con il Genoa padrone di casa ma pur sempre nello stadio casalingo. Alla stessa maniera sono solo tre le sconfitte al “Ferraris” contro le undici vittorie nette: la Sampdoria non solo in casa vince ma gioca anche molto meglio, rispetto a quanto riesce a fare in trasferta.