Di Fabio, Roma Blucerchiata “P.Mantovani”: «Francesca Mantovani meravigliosa. Obiettivo? Una “Federclubs” del Sud»

Roma Blucerchiata
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Esclusiva SampNews24 – La Sampdoria è i suoi tifosi! Continua il nostro viaggio tra i clubs blucerchiati, oggi scendiamo a Roma per conoscere i ragazzi del club intitolato a Paolo Mantovani

Continua il nostro cammino attraverso l’Italia per conoscere e farvi conoscere i club blucerchiati. Dopo essere stati dagli amici di Verona, scendiamo fino in Lazio per una chicchierata con Enrico Di Fabio e la Roma Blucerchiata “P.Mantovani”: «L’idea di fondare un club nacque in concomitanza con la ricorrenza del compleanno di Paolo Mantovani: era il 9 aprile 2016, in occasione della partita Sampdoria-Chievo. Eravamo saliti a Genova per la trasferta, assieme ai ragazzi del club Napoli081, in quella occasione si era cominciato a parlare di riunire un po’ tutti i tifosi di Roma e del Lazio. In realtà non decidemmo proprio quel giorno, anzi, mi ritrovai incaricato di questo compito: cercavano una persona fidata e pensarono a me, fu il Presidente del Sampdoria Club Napoli, Noviello, assieme al Presidente della Federclubs, Vassallo, a darmi questa responsabilità. All’inizio fu complicato, su Facebook avevamo un gruppo, ci chiamavamo solo Sampdoria Club Roma. L’idea di intitolare il Club al grandissimo Paolo Mantovani è venuta proprio perchè c’era stata la ricorrenza con il suo compleanno, così chiesi a Francesca Mantovani in occasione di Empoli-Sampdoria se fosse d’accordo. La nascita ufficiale quindi fu l’otto settembre e oggi siamo arrivati a 50 iscritti».

OBIETTIVO: CREARE UNA “FEDERCLUBS 2.0” DEL CENTRO-SUD ITALIA – «Puntiamo a raggruppare tutti i tifosi di Roma e Lazio, come primo obiettivo. È un lavoro che porta via abbastanza tempo, i social network in questo ci aiutano molto: Facebook, Telegram, WhatsApp sono utilissimi per organizzarci e riuscire a mettere in piedi le trasferte per salire a Genova. Al derby di andata eravamo presenti, ci sono molte persone del club che cercano di partecipare a quelle che per voi sono partite casalinghe. Per quanto riguarda il lato trasferte cerchiamo anche di fare quelle territorialmente a noi vicine: il 7 gennaio eravamo a Napoli, ad esempio. Andare in trasferta è un modo per ritrovare i nostri amici di Genova, i ragazzi del Levante, del Junior, ma anche i Cattivi Maestri. Ci sentiamo veramente parte di una grandissima famiglia. La seconda iniziativa importante è quella di creare una specie di “Federclubs 2.0” del centro-sud Italia: l’obiettivo è quello di organizzare un pullman “itinerante” che partendo dalla Puglia possa raccogliere lungo la strada tutti i tifosi blucerchiati per portarli a Genova. Una organizzazione di questo tipo permetterebbe di abbassare i costi in maniera notevole e venire incontro alle esigenze di tutti. È in fase progettuale, ma speriamo di riuscire a farcela»

RAPPORTO CON ROMA E LAZIO – Al nord la competizione si sente con Inter e Milan, mentre le romane si attaccano agli episodi del passato: «Il rapporto con le due tifoserie romane non è difficile, o meglio, i tifosi giallorossi “odiano” la Sampdoria. Da quel famoso 25 aprile, in cui gli abbiamo rovinato la festa, siamo diventati la loro “bestia nera”. E forse per lo stesso motivo i tifosi della Lazio ci prendono in simpatia. Spesso capita che chiedano il perchè di questa fede blucerchiata, rispondo sempre che la moglie si può cambiare, la passione per la Sampdoria è incrollabile».

FRANCESCA MANTOVANI: PERSONA SPECIALE E MERAVIGLIOSA – Enrico non manca di ringraziare nuovamente Francesca Mantovani: «Francesca Mantovani, che è stata fin da subito d’accordo ad intitolare il Club a Paolo, è una persona meravigliosa. Ogni volta che c’è l’occasione di incontrarla ne sono felice. Al derby di andata vendeva le bandierine in favore di Amatrice, non conosco persone così buone, disponibili, di cuore come lei. La stimo profondamente».

L’ANDAMENTO DELLA SAMPDORIA E LA COPPA ITALIA – E ora l’andamento della Sampdoria, la Tim Cup persa a Roma e il futuro: «La Coppa Italia l’abbiamo vissuta sulla nostra pelle ed è stata un’umiliazione, a maggior ragione che dopo sette giorni abbiamo giocato nuovamente contro la Roma fornendo una prestazione completamente opposta. Non si capisce perchè la Coppa Italia sia diventata una competizione per la quale non lottare. Andare avanti ci avrebbe permesso di incontrare il Cesena, magari avremmo potuto giocarci le nostre carte. Non dobbiamo dimenticarci che la Coppa Italia è una porta diretta per la qualificazione in Europa League, sarebbe giusto onorarla. Riguardo alla gestione di Ferrero e all’andamento della squadra di Giampaolo sono contento che finalmente il bilancio sia stato ripianato, è una notizia importante. Inizialmente Giampaolo non mi aveva convinto e resto ancora perplesso riguardo ad alcuni aspetti caratteriali, ma è un maestro di calcio e con i giovani sa lavorare, quindi per la Sampdoria di oggi, degli Schick, Linetty, Torreira e gli altri è un buon allenatore».

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