Fernandes spiega il suo addio alla Sampdoria: «Non avrei mai vinto nulla»

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Bruno Fernandes spiega il passaggio allo Sporting Lisbona: «Avevo capito che non avrei potuto migliorarmi in Italia, qui invece sono in un grande club»

Per la Sampdoria uno degli addii importanti di questo calciomercato, oltre a quelli di Skriniar e Muriel e a quello probabile di Schick, è stato quello di Bruno Fernandes. Il trequartista, arrivato la stagione prima dall’Udinese, ha vissuto una stagione piuttosto altalenante, alternando sprazzi di ottimo calcio e di buona tecnica a prove particolarmente incolori ed apatiche. Nel complesso, però, il suo campionato era stato buono e, data la stima nutrita nei suoi confronti da mister Giampaolo, si pensava che il classe ’94 potesse restare all’ombra della Lanterna per almeno un altro anno. Invece, dopo la fine dell’Europeo Under 21, è stato ufficializzato il suo ritorno in Portogallo con la firma per lo Sporting Lisbona. Proprio al sito ufficiale del club lusitano Fernandes ha spiegato i motivi del suo addio alla Sampdoria e all’Italia: «Ho detto subito sì alla chiamata della società, in carriera mi mancava la possibilità di giocare per un grande club. Qui allo Sporting il progetto è provare a vincere in qualsiasi competizione alla quale parteciperemo, mentre in Italia avevo capito che non sarei potuto andare oltre quanto fatto l’anno scorso. E’ per questa ragione che ho deciso di cambiare».