Ferrara: “Non mi sento in discussione”

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 È terminata da poco la conferenza stampa della vigilia di Sampdoria-Atalanta, a parlare, ovviamente, il mister, Ciro Ferrara, che va a tutto tondo partendo innanzitutto dalla discussione di ieri pomeriggio con un contestatore solitario:

«Evidentemente io e quel tifoso non ci siamo simpatici. Non è comunque successo nulla di grave, non ho avuto nessuna reazione scomposta, né tanto meno ho intimato all’operatore presente di chiudere la telecamera. Era la seconda volta che il signore veniva a urlare determinate cose. Io gli ho anche dato la mano, ma non ritengo di dover parlare con chi fino a poco prima mi aveva contestato. Ho massimo rispetto per la tifoseria ed esigo altrettanto. E voglio circoscrivere e chiudere qui questo argomento». 

 

Poi finalmente si comincia a parlare della delicatissima sfida di domani pomeriggio, dove sembra che Enzo Maresca e Pedro Obiang saranno disponibili, anche se con riserva:

«Maresca e Obiang stanno bene, sono a disposizione. Vedremo domani, devo valutare un loro impiego visto che è da un po’ che sono fermi».

Mentre sul reparto offensivo: «Domani giocherà Maxi titolare e quindi Edér agirà in un’altra posizione. Gli esterni devono dare sostegno all’attacco con giocate rapide e veloci. Tutti i giocatori devono avere distanze tali da permetterci di essere compatti, perché più siamo vicini più i passaggi saranno precisi».

 

Ciro Ferrara sottolinea anche come domani la partita sia importante, come tutte del resto: «Tutte le partite sono importanti. Dalla prima all’ultima. E diventano facili o difficili a seconda di come le affronti e delle circostanze».

 

L’ultima frase è un perfetto assist per passare a un nuovo argomento: la perentoria serie di sfortunati eventi che ha costretto la Samp a 5 sconfitte consecutive e che hanno portato il vice Presidente Garrone a scrivere una lettera alla Gazzetta dello Sport: «Questa è la dimostrazione di cos’è la nostra società: con compostezza ed educazione siamo capaci di dimostrare il proprio dissenso. Per le ultime giornate ho un solo rammarico: non avere finito le partite in undici o in parità numerica con gli avversari. Non vorrei fosse soltanto una mia supposizione, ma non direi, visto che lo avete visto tutti: quello che è capitato è scritto ed è facilmente riscontrabile attraverso i filmati». E aggiunge: «Qualche volta ci è capitato di commettere degli errori ma in concomitanza con i nostri errori ci sono state altre situazioni sfavorevoli. Vorremmo che fossero soltanto nostre le disattenzioni e che il risultato dipendesse soltanto da noi».

 

Tra poco meno di 2 mesi si aprirà il mercato di riparazione, e il mister risponde così a precisa domanda su un possibile intervento in sede di mercato: «Sono felicissimo della squadra e dei ragazzi che ho, li difenderò fino a quando me ne sarà data l’opportunità. Stanno facendo tutto il possibile e non ho nulla da rimproverare a loro. Detto questo, a gennaio interverremo solo se si potrà migliorare la rosa».

 

Segnali di ripresa dal punto di vista del gioco, Ferrara non concorda: «Mercoledì ero soddisfatto perché la squadra è stata compatta. Ma non solo a Milano: io l’ho vista sempre equilibrata. Nonostante le cinque sconfitte, tutte per un gol di scarto, non ho visto formazioni che ci hanno totalmente dominato. Ecco perché dico che il nostro obiettivo è pienamente raggiungibile. In più non ho mai avuto la sensazione che si puntasse al pareggio: ho sempre visto un gruppo che ha cercato di recuperare il risultato, molto spesso in inferiorità numerica. Abbiamo dati di una squadra che corre tanto e macina chilometri anche quando è in dieci».

 

Che Atalanta si aspetta di affrontare Ciro Ferrara?

«Domani sarà una partita difficile, delicata, per il momento nostro e il loro. L’Atalanta è abituata più di noi a questa categoria, ha un organico abituato a lottare e a soffrire. Ne vengono da un grandissimo campionato e battendo il Napoli hanno dimostrato che Colantuono sta continuando un ottimo lavoro. Troveremo delle difficoltà: giocando in casa dovremmo fare la partita e non lasciare spazio ai vari Denis, Schelotto, Maxi Moralez, Bonaventura e Cigarini».

 

Domani al Ferraris sarà immancabile il supporto degli splendidi tifosi blucerchiati, che anche oggi hanno dimostrato tutta la loro passione:

«Oggi è stata una bella dimostrazione di affetto. Anche a Parma, e mi fa piacere sottolinearlo visto che non lo avevo fatto, ci hanno seguito in tantissimi. Sentiamo molto vicino il legame, il trasporto, il calore che c’è attorno a noi e a questi colori. Abbiamo avuto un segnale chiaro che conferma una cosa: quello che è successo ieri è stato solo un episodio».

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