Ferrero: «Europa? I pronostici portano male. Giampaolo…»

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Massimo Ferrero è pronto alla sfida contro Aurelio De Laurentiis per l’ultima gara del girone d’andata: «Il Napoli farà bene, ma noi vogliamo vincere. Giampaolo un maestro, mi sento in buone mani»

Gli sarebbe piaciuto battere un collega, ma finora non è mai successo: Massimo Ferrero contro Aurelio De Laurentiis, Samp contro Napoli, derby del cinema. Dall’estate 2014, Ferrero ha raccolto due pareggi e altrettante sconfitte, non riuscendo mai a battere il Napoli (al San Paolo la Samp non vince dal 1998!). Stasera si spera di fare il colpaccio nell’ultima gara del girone d’andata.

NAPOLI – In una lunga intervista concessa a “Il Mattino”, Ferrero ha comunque scansato la definizione di “derby” per l’incontro di stasera: «Il derby è solo quello con il Genoa. Ma sarà il derby dello sport, della passione e della cultura, Il Napoli è guidato da un presidente geniale, perché Aurelio è una persona straordinaria, un uomo che non fa finanza ma che fa realmente impresa. Come pochi in Italia». Il giro del San Paolo si farà, ancora una volta: «E chi me la toglie questa gioia? La gente mi vuole bene, ha capito la mia genuinità, la mia sincerità, il mio sentirmi napoletano dentro. A me la diplomazia non piace. E nel calcio ce ne sta troppa».

SISTEMA – L’attuale sistema calcio non convince Ferrero: «Non mi piace il fatto che si continui a perdere il 10% di spettatori all’anno e non ci si interroghi con profondità alla ricerca di una soluzione. La Lega deve avere un governo capace di progettare e di intervenire, ora non c’è e stiamo lavorando, finalmente uniti, per realizzare il cambiamento». Il patron blucerchiato ha una ricetta per risolvere il tutto: «Eliminare la tessera del tifoso trovando altri metodi per prevenire chi vuole andare allo stadio solo per creare problemi, costruire stadi di proprietà o poter gestire e rimodernare quelli esistenti senza i rally della burocrazia e aprire le porte di impianti che siano sicuri. Ma a Napoli alla fine si farà lo stadio, perché De Laurentiis è uno caparbio e alla fine la spunterà».

GABBIADINI ED EUROPA – Visto com’è andata, si direbbe quasi che la Samp ha vinto sul fronte Gabbiadini, cedendolo al Napoli due inverni fa: «Per ora ha perso Manolo e mi dispiace. Però può succedere: Higuain mica farà 36 gol alla Juve come al Napoli? È una questione di alchimie. Tra Gabbiadini e il Napoli magari non è scattata, ma questo non mette in discussione il valore del ragazzo e del calciatore». La Samp potrebbe puntare all’Europa, ma Ferrero vola basso: «Il primo anno di presidenza facevo molti pronostici e mi portava male. Quest’estate siamo ripartiti con un progetto giovane e ambizioso, Diciamo che sto in buone mani…».

TECNICI E PRONOSTICI – Marco Giamapolo alla fine è diventato il nuovo tecnico blucerchiato e il presidente sembra soddisfatto: «Un professore. Uno a cui piace insegnare il calcio. Sono felice di averlo scelto». E pensare che Sarri era il prescelto per il dopo-Mihajlovic, ma…: «Eh sì. Prima che venisse al Napoli lo incontrai: ma lui era uno che voleva 4-5-6 giocatori per poter esprimere la sua idea di gioco. E io mica glieli potevo dare in quel momento. E allora, quando ho potuto, mi sono preso il suo maestro». Stasera come finisce? «Voglio bene ai tifosi del Napoli e ad Aurelio. Ma la guerra è guerra… e in guerra non si va mai per perdere».