Ferrero risponde a Vialli: «Un conto è vendere, un altro svendere»

Ferrero Vialli
© foto Valentina Martini

Il presidente blucerchiato commenta la trattativa, ormai saltata definitivamente, con l’ex bomber per la cessione della Sampdoria

La nota ufficiale dell’agenzia Tancredi, che annunciava il ritiro dalle trattative di Gianluca Vialli per l’acquisto della Sampdoria, ha sconvolto l’intero ambiente blucerchiato. A far saltare il banco sarebbe stata una distanza di circa 30 milioni di euro tra domanda e offerta e al termine dell’incontro di giovedì a Venezia, Vialli avrebbe deciso di arrendersi definitivamente. Non è dato sapere se sia solamente una tattica per far calmare le voci e tornare poi alla carica con una proposta più soddisfacente. In tal senso, le parole di Enrico Mantovani ed Edoardo Garrone alimentano il mistero.

La situazione in casa Sampdoria, però, si fa ancora più rovente. E proprio nel giorno del suo quinto anno di presidenza, il presidente Massimo Ferrero cerca di giustificare la mancata cessione: «Ogni cosa ha il suo valore. Non ho mai aumentato quello della Samp, che sarei stato felice di cedere a Vialli. Anzi – riporta il Secolo XIX – l’ho abbassato perché sono rimasto colpito dalla sua voglia e dal suo impegno. Però più di tanto non posso fare, un conto è vendere, un altro svendere. Gli investitori che aveva alle spalle si sono rivelati molto rigidi».