Ferrero saluta Andersen: «Va al Lione». E sulla cessione…

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Il presidente Ferrero glissa sulla cessione della Sampdoria. E annuncia il trasferimento di Andersen: «Va al Lione»

L’istrionico presidente Massimo Ferrero torna a parlare. In diretta su Sportitalia il patron doriano glissa sulla cessione e annuncia la vendita di Joachim Andersen: «Capisco che ognuno vuole difendere il proprio lavoro. Sono tre mesi che mi trovo persone sotto l’ufficio. Oggi ero all’ombra, non a Londra, con Carlo Osti in un ristorante di Milano. Lavoro 24 ore al giorno, tutti parlano di milioni ma da 80 a 100 c’è una bella differenza. L’altro ieri ho preso un aereo Genova-Roma, perché io lavoro. Voglio il Palermo? È vero, parteciperò alla gara, ma non cedendo la Sampdoria. Se arrivasse uno come Vialli e facesse meglio di me potrei esserne solo che felice. Non è un fattore di denaro, ma di stile e amore. Mi devono dare quello che vale la Sampdoria. Se il Vialli diventa presidente, chi sta dietro a lui deve pagarla il giusto».

«Vialli? È una persona che stimo e che ha fatto la storia della Sampdoria, l’ho conosciuto il primo anno quando abbiamo dato 30 milioni alla sua fondazione. Io non faccio bluff, l’avvocato Romei ha incontrato delle persone che rappresentavano Vialli. Io sono andato a New York, hanno offerto 45 milioni di euro e ho detto “no, grazie”. La York Capital vuole fare soldi. La Sampdoria è un club sano, abbiamo preso lo stadio a metà con il Genoa. Abbiamo un centro sportivo completamente nuovo. Il valore della Sampdoria è chiaro, fatto da gente competente. La Samp è lo stadio, la Samp è le scuole calcio, è il centro sportivo. Oggi ho venduto Andersen: 24 milioni più 6 di bonus».

«Sono soddisfatto del lavoro degli osservatori. Se sbagli il mercato, sbagli il campionato. La squadra di calcio è un’azienda. Io ho venduto Torreira l’anno scorso e poi ho comprato Jankto, Audero ed è tornato Gabbiadini. Zapata? Era un profilo che Giampaolo non gradiva. Per Lammers non siamo più in trattativa, siamo arrivati tardi. È uscita la notizia e gli sono saltati addosso altri club. Hurtado siamo ancora in trattativa, chiedono dei soldi che per un diciannovenne sono tanti (9 milioni). Malinovskyi è ancora in piedi il dialogo, ma chiedono 12-13 milioni di euro e non penso che siamo disposti a spenderli. Di Francesco? Ora gli prendiamo un bell’esterno per farlo felice, credo in lui è un grande allenatore e l’ho corteggiato come fosse la donna più bella del mondo. Verdi? Pista difficile, De Laurentiis ha un modo di fare particolare. Il ragazzo non gioca, gli ho offerto i soldi che l’ha pagato, lui ha rilanciato con cifre insostenibili».