Ferrero su Giampaolo: «Lo strozzerei». Poi annuncia il prossimo colpo

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© foto Valentina Martini

Il presidente della Sampdoria affronta il tema mercato e rivela le prossime mosse societarie. Su Giampaolo: «Se vuole, rinnoviamo il contratto»

La Sampdoria si conferma una delle società più attive sul mercato, anche quando gli acquisti da fare sono pochi e mirati. Dopo aver riportato Manolo Gabbiadini in Serie A e chiuso il trasferimento di Morten Thorsby per giugno, il presidente Massimo Ferrero prepara un altro colpo: «Ho preso Gabbiadini, volevo prendere Muriel ma non erano più disponibili i posti per gli extracomunitari. Ci siamo già attivati per giugno per trovare degni sostituti di Andersen e Colley. Se vedo un ragazzino di prospettiva lo prendo, prima di me non si spendeva più di cinque milioni per un calciatore. Per lo stesso Muriel ho speso 14 milioni e mi avete preso per pazzo, 6 milioni invece per Montella. Tra poco andrò a Milano per comprare un giocatore forte che è cercato anche da un’altra squadra. Cerco con tutte le forze di vincere qualcosa, mi arrabbio se perdiamo come successo contro il Milan in Coppa Italia. Europa League? L’anno scorso siamo sfortunati, ma domenica avete visto che la squadra è consapevole delle proprie capacità. Senza qualche torto subito saremmo terzi o quarti. Quest’anno ci proveremo fino alla fine, mi auguro di farcela perché sono ambizioso».

Il mercato non solo dà, ma toglie. La cessione che ha fatto più scalpore nei mesi scorsi è stata quella di Duvan Zapata, che Ferrero liquida con molta semplicità: «Penso che il giocatore sia come la borsa Italia: vendi, guadagna e pentiti. Questo è il motto. Zapata non era nei piani della Sampdoria. Giampaolo ogni tanto lo strozzerei, ma questo fa parte della stima nei confronti di un uomo. Zapata a lui non piaceva, perché ha un suo credo, una sua identità. Giampaolo è quello e ti puoi anche aspettare che Zapata possa partire». Con lo stesso Giampaolo c’è stima umana e professionale: «È innamorato pazzo di me, sta con noi almeno per altri due anni perché ha un contratto. Detto ciò, gli allenatori sono come le mogli e si possono cambiare. Lui sta bene dov’è, se poi lo chiama il Real Madrid rispetto la sua decisione. Ma io gli dico “dove vai se Ferrero non ce l’hai”. Se vuole rinnovare – conclude il presidente della Sampdoria ai microfoni di Telenord -, io sono disposto a farlo. Mihajlovic? È il mio primo amore».