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Fibriandani, dall’Indonesia per la Samp: «La maglia più bella del mondo»

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Ferry Fibriandani, presidente del Sampdoria Club Indonesia per la quarta volta a Genova: «In Gradinata Sud è stato fantastico, seguo la Samp da quasi trent’anni»

Neanche migliaia di chilometri possono separare Ferry Fibriandani dalla sua amata Sampdoria, squadra che tifa da quasi trent’anni e per cui nel suo Paese, l’Indonesia, è arrivato anche a fondare un club: «Mi sono innamorato della Sampdoria alla fine degli anni ’80, la televisione nazionale trasmetteva in diretta le partite della Sampdoria e la maglia blucerchiata ha subito attirato i miei occhi. Da quel momento non ho mai smesso di tifarla e di seguirla. I miei giocatori preferiti erano Lombardo, Mancini, Vierchowod, Flachi, e ovviamente Kurniawan Dwi Yulianto e Kurnia Sandy. Mi ricordo ancora quando loro due e Bima Sakti giocavano nella Primavera blucerchiata: era il 1994, la nostra Nazionale giovanile era formata da giocatori talentuosi, e alcuni giocavano qui».

«Indo Samp è partita come semplice mailing list alla fine degli anni ’90 – ricorda ai microfoni di SampTV – poi il 25 settembre del 2009 siamo diventati una vera e propria organizzazione. A dare vita al club siamo stati io, Zaky Raja, Widodo e tanti altri: siamo diventati il primo fun club della Sampdoria in Indonesia, che è stato ufficialmente riconosciuto dalla Federclubs. Conta circa 300 iscritti, ma se si considerano tutti i tifosi della Samp in Indonesia sono molti di più. Per guardare le partite insieme abbiamo l’abitudine di ritrovarci in un bel ristorante italiano, che si chiama “Mamma Rosy”, in cui possiamo gustare le specialità della cucina genovese». Il presidente del Sampdoria Club Indonesia è già stato a Genova quattro volte per assistere di persona a una gara dei blucerchiati: «L’ultima volta abbiamo vinto 3-1 contro l’Atalanta, ho visto la partita dalla Gradinata Sud ed è stata un’esperienza fantastica: sentivo i tifosi che cantavano tutti assieme, e adesso capisco perché Paolo Mantovani diceva “fino a che i tifosi canteranno e faranno cori, la Sampdoria andrà sempre bene”. E’ stato bellissimo, grazie». L’intervista a SampTV è stata registrata a fine ottobre, quando Fibriandani era tornato nel capoluogo ligure in occasione di Sampdoria-Crotone (finita 5-0). Insomma, un vero e proprio talismano.

Se per i tifosi della Sampdoria spende parole al miele, anche per lo staff tecnico e la dirigenza gli apprezzamenti non si sprecano: «Giampaolo è un tecnico che mi piace molto, ha una grande capacità nell’amalgamare giocatori giovani con altri esperti. E’ un approccio che condivido e spero continui a lavorare bene. Ferrero è il presidente, ma prima di tutto è un tifoso, ed è assolutamente unico: spero che continui su questa strada e che porti la Sampdoria a traguardi ancora più importanti, con una squadra ancora più forte, come successe quando iniziai a seguirla». Quando gli viene chiesto perché secondo lui la Sampdoria sia diversa dalle altre squadre, Fibriandani non ha dubbi e risponde con orgoglio: «Perché ha la maglia più bella del mondo».

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