Gabbiadini di cuore: «So cosa significa indossare questa maglia». E sul derby…

Gabbiadini highlights
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Gabbiadini e il ritorno a Genova: «Non mi ha dovuto convincere nessuno, so cosa si prova a indossare questa maglia. Derby? Va vinto per mantenere la supremazia»

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Dopo l’esperienza poco felice con il Napoli e quella, fatta di alti e bassi, con il Southampton, Manolo Gabbiadini ha scelto di tornare in Italia, riabbracciando i colori che lo avevano realmente lanciato in Serie A e nel calcio che conta. Sono passati quattro anni dal suo addio, quattro stagioni nelle quali l’attaccante di Calcinate è cresciuto: «Io non sono cambiato nel tempo – ha spiegato l’attaccante ai microfoni di DAZN, penso sempre di essere sempre lo stesso. Sono cresciuto rispetto alla prima esperienza alla Samp. Sono passati quattro anni. Ho fatto due anni a Napoli, in un grande club in cui ho giocato in Europa. Poi ho fatto altro due anni in Inghilterra. Dove sono cresciuto da un altro punto di vista. Ora ho un figlio, un altro in arrivo. Sono più maturo ed esperto».

Per riaccendere la scintilla dopo gli ultimi mesi difficili in Inghilterra, la Sampdoria sembrava la scelta migliore, anche perché c’era la possibilità di lavorare con un grande tecnico come Marco Giampaolo: «Giampaolo è un allenatore che mi piace molto per come gioca. Prima di venire non l’ho sentito, non c’era bisogno di convincermi. So già cosa si prova ad indossare questa maglia, conosco tante persone e la città, e per questo è stata una scelta semplice tornare alla Samp. Abbiamo le qualità per fare qualcosa di importante perché siamo un bel gruppo. La squadra gira, sono arrivato da poco e devo cercare di entrare velocemente nei ritmi e nei sincronismi».

Adesso, oltre all’Europa da conquistare, c’è anche una supremazia cittadina da mantenere. Ma Gabbiadini sa già come si fa a battere il Genoa, e la voglia di derby è già tanta: «Quando guardo i video del mio gol contro il Genoa, la mia esultanza, e il boato dei tifosi con la Gradinata sud che scende verso di me è bellissimo. Quando fai gol, fai la prima cosa che ti viene in mente e allora corri verso la gradinata. Non è un’esultanza programmata. E’ una sensazione unica segnare nel derby. Il derby è fondamentale per i genovesi – conclude l’attaccante con un sorriso -, bisogna vincerlo per avere la supremazia territoriale».