Gattuso perdona Kessié: «Tutto passato». Che stima per Vialli

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Gattuso in conferenza stampa alla vigilia di Sampdoria-Milan: «Niente regali, torniamo a essere più brutti ma efficaci. Con Kessié è tutto passato». E su Vialli: «Se rispondo, si offende Ferrero»

Alla vigilia della trasferta genovese contro la Sampdoria, Rino Gattuso è intervenuto in conferenza stampa. Reduce da una sconfitta nel Derby della Madonnina, il tecnico del Milan ha chiamato i suoi a una reazione sul campo del “Ferraris”: «Dobbiamo avere la consapevolezza di andare a giocare contro una squadra che ci ha già messo in difficoltà quest’anno. Davanti ha giocatori incredibili, dietro prende pochi gol ed è allenata da un grande tecnico. Servirà una grande partita. Abbiamo lavorato bene in questa settimane, c’era grande amarezza dopo il derby ma ci siamo allenati bene. Voglio vedere il solito Milan che non fa regali. Dobbiamo tornare ad essere la squadra che si è vista negli ultimi mesi, meno bella ma che non soffre gli avversari».

Dopo la multa e il colloquio avvenuto oggi, i problemi con Franck Kessié sembrano ormai risolti: «Ho avuto un confronto con lui, era in programma per oggi. Io non porto rancore, ma io credo che nelle squadre ci voglia massimo rispetto. Ero molto deluso, mi sono chiarito sia con lui che con Biglia e la società si è comportata benissimo. Da calciatore ho sbagliato pure io, più volte, e ho sempre pagato a caro prezzo i miei comportamenti. Ci ho sempre messo la faccia e la società me l’ha fatto pesare. Dopo la lite con Jordan, Galliani voleva lavarmi la faccia – ricorda Gattuso – io ero capitano in quel momento. Non sono arrabbiato con Franck, in me c’era grande delusione, ma ora è tutto passato. Dobbiamo pensare solo a questo finale di stagione e pensare a una partita alla volta».

Qualcuno in sala stampa chiede anche di commentare il possibile ritorno di Gianluca Vialli come presidente della Sampdoria, ma il tecnico preferisce evitare: «Se ti rispondo, si offende Ferrero. È stato un grande calciatore, un uomo di sport, amato dalla gente. Rimane l’uomo, un personaggio unico, fantastico, squisito da ascoltare. È stato un grandissimo giocatore ed è un grande uomo e personaggio», ha concluso Gattuso.


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