Milan, Gazidis: «Razzismo difficile da sradicare. La Serie A non è arretrata»

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Ivan Gazidis, amministratore delegato del Milan, ha parlato ai microfoni di ESPN: queste le parole del dirigente rossoner

Ivan Gazidis, amministratore delegato del Milan, è stato intervistato da ESPN toccando l’argomento delicato legato al razzismo nel panorama calcistico, in particolare all’interno del campionato di Serie A.

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«È un problema sociale, un male sociale oltre ad essere un ostacolo nello sviluppo della Serie A e per il suo futuro. Per tutte queste ragioni dobbiamo muoverci, c’è la volontà di farlo, l’Italia non è un paese arretrato, la Serie A non è un campionato arretrato. Sradicare il razzismo non è facile, il calcio riflette le attitudini della società, per questo ci vuole tempo. Bisogna identificare i responsabili e lasciarli fuori immediatamente dagli stadi. Negli anni ’80 l’Inghilterra era il focolaio del razzismo, ci sono ancora dei problemi ma i nuovi stadi hanno creato un ambiente più inclusivo. Donne, bambini e persone di ogni background si sentono più sicure. Il calcio italiano soffre per gli stadi antiquati, anche la tecnologia per identificare i colpevoli è antiquata».