Genoa, Nicola: «Derby atipico. C’è voglia di arrivare all’obiettivo»

Genoa, il tecnico Davide Nicola presenta il derby contro la Sampdoria in conferenza stampa: ecco le parole dell’allenatore

Davide Nicola, allenatore del Genoa, ha presentato il derby contro la Sampdoria in conferenza stampa. Queste le parole del tecnico riportate dai canali ufficiali della società rossoblù:

SALVEZZA – «Stiamo arrivando nelle ultime quattro partite, domani ne mancheranno solo più tre, e quindi da dove siamo partiti e dove siamo adesso la spinta emotiva deve essere tantissima. Non è solo per la vittoria con il Lecce ma l’impresa che possiamo compiere. Quando sono arrivato ho parlato di impresa sportiva fantastica da compiere, da terminare. Stiamo dando tutto noi stesso, ci stiamo mettendo grandissimo impegno e dedicazione. Grande lavoro; lo sanno i ragazzi che c’erano prima, lo sanno quelli che sono arrivati dopo a darci una mano. La vittoria con il Lecce ci ha dato quei punti in più per avvicinarci al nostro obiettivo. Non è finita».

SAMPDORIA – «Io credo che il derby sia già stimolante di per sé. E’ un derby atipico, questo è indubbio. La non presenza dei tifosi allo stadio non piace a nessuno. E’ un momento particolare questo. Lo è per noi e lo è per la città. Da questo punto di vista noi sappiamo che i nostri tifosi ci sono. Quando dico che ci sentiamo una cosa sola è per la voglia di arrivare a questo obiettivo, è la passione che stiamo mettendo. E’ l’impegno che nessuno si sta immaginando. C’è solo il desiderio di arrivare al nostro obiettivo».

RANIERI – «A parte che io Claudio lo stimo come professionista e come persona. Ha una cultura di base elevata, ha un modo di porsi che a me piace. Io ammiro quelle persone che hanno quell’educazione e quell’eleganza nel dimostrare sé stessi. Ha fatto un lavoro straordinario. E’ riuscito a completare già la salvezza. Io sono arrivato dopo, noi stiamo cercando di andare in quella direzione ed è quello che vogliamo».

DERBY SENZA TIFOSI – «Io l’ho vissuta da giocatore ma io vivo nel presente. Faccio l’allenatore. Per me è una partita bellissima da giocare perché permette di poter continuare a raggiungere il nostro primario obiettivo. Ti parlerei di ricordi e di altre cose in un momento diverso. In questo momento per noi conta quello che vogliamo raggiungere».