Roma-Sampdoria, Giampaolo: «Ho ancora molti dubbi»

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Roma-Sampdoria, Giampaolo in conferenza stampa sottolinea la difficoltà di sostituire Praet e i dubbi in vista del match in trasferta

Roma-Sampdoria è alle porte, ancora un giro di orologio prima di vedere il sipario alzarsi sulla partita di ritorno tra le due compagini affrontatesi solo tre giorni fa nel recupero della terza giornata. Marco Giampaolo, nelle consueta conferenza di presentazione del match, sottolinea che i giorni sono stati dedicati al recupero degli infortunati – al netto di Praet i cui tempi saranno lunghi – e che permangono ancora qualche dubbio per l’undici che scenderà titolare in campo contro la Roma. Come sempre scenderanno in campo i migliori, quelli con le gambe pronte ad altri novanta minuti di corsa: «Sono due giorni che abbiamo dedicato al recupero, abbiamo ancora più di 24 ore a domani sera e abbiamo ancora dei dubbi. Le riserve le scioglieremo domani mattina, ci prendiamo tutto il tempo necessario. Il dispendio di energie è stato alto e la Roma ha qualità tecniche che ti mettono nella condizione di dover correre, dobbiamo essere bravi a recuperare i nostri calciatori ma dobbiamo tenere conto delle condizioni fisico atletiche».

Si parla di Giaccherini come possibile rinforzo: Giampaolo conosce le dinamiche di mercato e le difficoltà di prendere a gennaio un giocatore pronto all’uso. Ovviamente l’auspicio sarebbe quello di avere una riserva in più per stare tranquilli: «Praet non è un giocatore sostituibile perché ha caratteristiche diverse da tutti gli altri, lo perderemo per un po’ di tempo. A centrocampo ci sono Verre e Barreto come soluzioni alternative, che sono però giocatori diversi per caratteristiche da Praet. Dovremo far bene con le risorse che abbiamo, con le caratteristiche dei giocatori che abbiamo in attesa del suo recupero non solo dal punto di vista medico-sanitario ma soprattutto alla partita. Se ci fosse la possibilità sul mercato di prendere un altro giocatore in quel ruolo saremmo più tranquilli perchè ci possono essere squalifiche e – speriamo di no – altri inconvenienti. Servirebbe un giocatore congeniale, non ho mai pensato di rinforzare la rosa a gennaio perché in questo periodo servono giocatori già pronti di alto livello».

Torna l’incubo di giocare in trasferta dove la Sampdoria ha raccolto molto meno che in casa. Giampaolo sottolinea che non sono tante le partite sbagliate e che i punti riflettono il campionato fino ad ora disputato. In chiusura spazio al VAR e fiducia agli arbitri: «L’unica partita che abbiamo sbagliato è quella di Benevento, forse abbiamo perso qualche punto qua e là. Ovvio se avessimo fatto molti più punti di quelli fatti in trasferta saremmo terzi in classifica. Cerco di concentrarmi più sullo spirito di gioco delle partite che sugli episodi. Si possono pareggiare e vincere gare giocando in maniera disordinata, rubandola magari, ma questo non mi dà nulla nella costruzione di un progetto calcistico. È possibile anche perdere una partita giocando con grandi contenuti, come è successo a Napoli. La sconfitta al San Paolo mi rafforza, quella di Benevento no. I numeri sono tali, ma non mi appassionano. Il Var ha sistemato tante cose: non credo ai condizionamenti o a disposizioni mentali che portino ad arbitrare partite in modo diverso da altre. Il Var è un elemento di giustizia che può sbagliare ma in percentuale minore a quanto accadesse prima, per questo motivo io non mi attacco a queste cose. Episodi e critiche non portano da nessuna parte: piena fiducia negli arbitri».