Giampaolo inconsolabile: «Peggior sconfitta della mia carriera»

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Giampaolo dopo Sampdoria-Inter: «Che peccato, oggi non dovevamo perdere. Ora grande sforzo per recuperare»

È un Marco Giampaolo sconsolato, quello che arriva davanti alle telecamere di DAZN dopo la bruciante sconfitta contro l’Inter. Al “Ferraris”, dopo due gol annullati, i nerazzurri passano sulla Sampdoria con una rete allo scadere di Marcelo Brozovic: «Questa è una sconfitta che mi e ci costa – esordisce il tecnico doriano – perché abbiamo giocato alla pari dell’Inter. Forse siamo stati penalizzati dai pochi giorni di recupero, siamo arrivati corti con diversi giocatori, ma non bisognava perdere e lo dico perché ho una grande considerazione della mia squadra. Spalletti ha sostituito Candreva e Politano e ha messo dentro Perisic e Keita: quattro giocatori forti, ho cercato di arginarli con due mezze ali fresche, poi Ekdal mi chiedeva il cambio, Murru e Ramirez avevano i crampi, Tonelli era stanco. Peccato, avevo chiesto ai miei di giocarla alla pari, di fare un salto di qualità sul piano mentale: perdere così ci fa male, adesso bisogna fare uno sforzo straordinario per recuperare energie fisiche e mentali».

Sulla partita di grande intensità e sacrificio che oggi i centrocampisti della Sampdoria hanno dovuto giocare, Giampaolo si esprime così: «È un lavoro di squadra, una suddivisione dei compiti. Chiaramente bisogna star bene, ma non sono corse lunghissime. Temevo i novanta minuti oggi, perché tre giorni di recupero per noi sono pochi e poi non avevo attaccanti: Kownacki, Caprari e Saponara fuori, non avevo ricambi davanti. Sapevo che li avrei sfiniti, le problematiche erano queste e si sapevano. Il fatto di arrivare alla fine con una buona tenuta era già un successo per me, peccato perché non dovevamo perderla: ci avrebbe dato uno status di squadra importante, cosa che siamo comunque. Faccio i complimenti a tutti i miei giocatori, ma faccio fatica a digerire questa sconfitta».

Sulla scelta di schierare Gaston Ramirez dietro le punte: «Saponara e Caprari sono più bravi nel breve, sanno giocare spalle alla porta, mentre Ramirez ha bisogno di più campo ma vede anche più in verticale. Oggi è stata una forzatura farlo giocare, aveva un problema al ginocchio: essere arrivati alla fine e aver perso, con grande impegno ma con diverse problematiche, ci costa ancora di più. Avrei preferito prendere due-tre gol. Io sono comunque contento della mia squadra – ribadisce Giampaolo – oggi era da legittimare la nostra crescita. È per questo che sono dispiaciuto». 

«Ieri avevo detto che eravamo in alto mare perché non sapevo su chi poter contare. Abbiamo giocato questa partita con tre attaccanti disponibili, Stijepovic l’ho solo aggregato a noi. È la peggior sconfitta della mia carriera – ha dichiarato il tecnico in conferenza stampa -. VAR? Sono favorevole, dà un senso di giustizia alle partite. Tra quattro giorni ci attende il Cagliari, la Samp non può giocare cinque partite in quindici giorni. Mercoledì abbiamo una partita tostissima, i miei sono arrivati al limite delle energie fisiche e nervose e mi chiedevano di essere sostituiti. Il mio compito – conclude – è quello di ruotare i giocatori senza perdere in competitività».

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