Giampaolo sibillino: «Non mi programmo la carriera»

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Giampaolo a tutto tondo: «Se Torreira fosse più alto costerebbe 100 milioni, Andersen e Kownacki vi sorprenderanno»

Dopo la sconfitta subìta a Bologna e l’archiviazione della pratica Pescara in Coppa Italia, per la Sampdoria è adesso il momento di riprendere la marcia in campionato: domenica sera arriverà a Marassi la Lazio, avversario temibile che dista dai blucerchiati solo tre punti, e che dunque potrebbe essere raggiunto con una vittoria. Il tecnico blucerchiato Giampaolo è consapevole di quanto sarà difficile affrontare i biancocelesti, ed è prodigo di complimenti per gli avversari: «E’ una partita che arriva in un momento propizio – afferma l’allenatore svizzero al Corriere dello Sport –, sia per noi che per loro, al di là degli ultimi risultati. La Lazio mi piace da morire, ha qualità e forza. Chi ha acquistato i giocatori, li ha scelti con le caratteristiche giuste».

Giampaolo confida però che i suoi ragazzi faranno una grande partita; soprattutto Torreira, uno che non sente la pressione delle partite importanti e che ha già attirato le attenzioni dei top club europei: «Lo paragonano a Pizarro, che aveva tanta qualità, ma anche lui era tignoso. Se Torreira fosse alto 1,80 oggi costerebbe già 100 milioni e sarebbe considerato fra i registi più forti del mondo. Gioca corto e lungo, recupera palla e riavvìa la manovra, sa sempre dove arriva la palla. Andrà in un grande club che non si preoccupa tanto della statura». Ma Giampaolo dimostra di essere molto soddisfatto anche dei nuovi arrivi: «Per il futuro puntiamo su Kownacki, che è un classe ’97, e su Andersen, classe ’96, entrambi capitani delle rispettive Under 21: saranno il nuovo Schick e il nuovo Skriniar». Infine, sul proprio futuro resta vago: «Dove mi vedo fra sei mesi? Da un po’ di tempo ho imparato a programmare il lavoro, non la carriera».