Samp, quanto lavoro: i problemi sono due

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© foto Valentina Martini

Con la partita persa a Ferrara contro la Spal si chiude il secondo anno di Giampaolo alla Sampdoria: troppa la differenza fra partite in casa e in trasferta e troppi i gol subìti

Ieri pomeriggio si è chiuso il secondo anno targato Giampaolo, per la Sampdoria: una stagione, questa appena conclusa, che sembrava poter dire qualcosa di più rispetto a quella precedente, con i blucerchiati che hanno mantenuto il sesto posto per mesi, salvo poi calare nella seconda parte di campionato e chiudere addirittura al decimo posto. Vediamo però, complessivamente, qual è stato l’apporto dell’allenatore di Giulianova alla causa blucerchiata in questo biennio. Nel 2016/17 la Sampdoria ha chiuso al decimo posto come quest’anno, ma a soli 48 punti con 12 vittorie, 12 pareggi e 14 sconfitte, 49 gol fatti e 55 subìti. Nelle 19 partite giocate al “Ferraris” lo scorso anno, i blucerchiati hanno fatto 30 punti, frutto di 8 vittorie, 6 sconfitte e 5 pareggi, piazzandosi 11° nella classifica casalinga della Serie A. In trasferta, invece, i punti sono stati 18 in virtù delle 4 vittorie, dei 6 pareggi e delle 9 sconfitte.

Quest’anno, invece, la Sampdoria ha chiuso ugualmente al decimo posto, ma in numeri sono migliori. A partire dai punti, che sono 54, e dal dato complessivo dei gol segnati – 56 contro i 49 dello scorso campionato. E’ migliorato sensibilmente il rendimento casalingo dei blucerchiati: Quagliarella e compagni sono infatti la terza squadra della Serie A per punti fatti in casa – ben 39, meglio solo Juve con 49 e Napoli con 45. Parallelamente, però, è sceso il rendimento esterno dei blucerchiati, che si classificano 15° nel campionato delle squadre ospiti con soli 15 punti ottenuti – 4 vittorie come lo scorso anno e 3 pareggi, ben 12 le sconfitte.

Insomma, Giampaolo chiude – almeno per ora – il suo biennio alla Samp con un totale di 105 gol segnati e 115 subìti. 28 vittorie – 20 interne, 8 esterne -, 18 pareggi e 30 sconfitte – 9 interne, 21 esterne. Salta all’occhio soprattutto la polarizzazione di vittorie e sconfitte in questa stagione, con soli 6 pareggi – solo la Juve ne ha fatti meno, 5 – e 16 vittorie e 16 sconfitte. Numeri buoni, anche se spesso i rilassamenti di fine campionato hanno dato l’impressione di stagioni ben peggiori rispetto a quanto siano state. Certo va detto che i troppi gol subìti – soprattutto quest’anno – e la grande differenza fra prestazioni casalinghe e prestazioni lontane dal “Ferraris” sono due problemi che Giampaolo dovrà risolvere il prossimo anno, sempre che dall’incontro con il presidente Ferrero non scaturisca la decisione di una separazione consensuale, cosa che le parole dello stesso Giampaolo indurrebbero però a escludere.

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