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Gli Autogol: «Legati alla Sampdoria. Su Ferrero e Quagliarella…»

Francesca Faralli

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autogol sampdoria

Il derby Genoa Sampdoria visto con gli occhi de Gli Autogol. Il trio è molto legato a entrambe le squadre di Genova

Gli Autogol sono molto legati sia al Genoa che alla Sampdoria. Nel giorno del Derby della Lanterna, Alessandro Trolli fa il punto sulle squadre di Claudio Ranieri e Davide Ballardini ai microfoni del Secolo XIX.

CONSIGLI PER IL DERBY – «Consigli? Prima di tutto di non fare autogol. Nelle stracittadine valgono doppio».

IBRAHIMOVIC A SANREMO – «Con Ibrahimovic a Sanremo non potevamo mancare purtroppo a causa delle limitazioni per il Covid condurremo da Milano, ma il sogno è mettere in contatto il nostro Zlatan con quello vero»

SQUADRE DI GENOVA – «Siamo sempre stati accolti con grande simpatia su entrambi i fronti, per il derby quindi siamo super-partes tra due squadre segnate dalla forte passione dei tifosi. Ma possiamo ricordare con piacere qualche precedente rossoblucerchiato».

GENOA – «Al Genoa ci lega un Genoa Napoli sotto il diluvio del 2018: realizzammo la serie da record di sette partite seguite dal vivo in un weekend e quella fu la nostra terza gara. Ci colpì il calore del tifo. Alla Domenica Sportiva abbiamo conosciuto Perin, simpaticissimo, aveva ancora i capelli lunghi, sembrava Ed Warner: la prima volta che lo abbiamo visto in campo dopo che li ha tagliati non riuscivamo a riconoscerlo. E poi ricordiamo quando il club ci accolse a Pegli per fare il video dell’asta del Fantacalcio con Romulo: era il primo anno di Ronaldo, nel filmato tutti sono pronti a svenarsi per lui, ma per la frenesia uno di noi prende Romulo a 500. A quel punto spunta Romulo che ci fa: “Così tanto per me? Siete pazzi? Mi spiace, ma non offro 501 per comprarmi”».

SAMPDORIA – «Il presidente Ferrero è stato uno dei nostri primi cavalli di battaglia. E poi siamo molto affezionati a Quagliarella: con lui abbiamo fato un bel po’ di video, è sempre stato disponibile, autoironico. Ricordo quando si è travestito da nonno ma in realtà era un’allucinazione che ci puniva perché non lo avevamo preso al Fantacalcio mentre lui segnava tanti gol. Anzi, dopo prendeva pure il posto della nonna che ci porgeva un vassoio di pere: “Non mi hai preso al Fana perché sono vecchio eh? E ora beccati queste” diceva Fabio»

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