Hagler, cuore blucerchiato: «La Samp è la mia squadra»

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A sorpresa spunta un nuovo tifoso blucerchiato, l’ex pugile americano Marvin Hagler svela il suo rapporto con l’Italia e una passione blucerchiata: «Mai mollare, ragazzi!»

Per anni ha calcato i ring combattendo tanti match e si è confermato campione dei pesi medi dal 1980 al 1987. Lo chiamavano The Marvelous, ma più semplicemente è Marvin Hagler, classe ’54 ormai trasferitosi a Milano e da sempre amante dell’Italia. Ricordato per i suoi match contro Sugar Ray Leonard, Thomas Hearns e John Mugabi, l’ex pugile ha voluto ripercorrere le sue connessioni con il nostro paese.

ITALIA E SAMP – Così dopo Sheamus, a sorpresa la Samp si ritrova un altro fan. In un’intervista a “Il Giorno”, Hagler ha raccontato il suo rapporto con l’Italia: «La boxe mi ha cambiato la vita, ma è uno sport che devi amare se vuoi farla seriamente. L’Italia? È un paese bellissimo… Pat, il mio manager e Goody Petronelli, il mio allenatore, erano italiani, ma non è stata la ragione per la quale sono venuto qui. Il regista Antonio Margheriti mi chiamò per fare Indio, un film di avventura, e così andai a Roma. Poi girammo Indio 2 fra Roma, le Filippine e Milano e da quel momento vado e vengo dall’Italia, mia moglie poi è italiana ma è una persona molto riservata quindi… non dico altro». E poi un occhiolino al calcio, al Doria e alla sua storia, una conferma di quanto già visto in passato: «Sono americano ma anche se sono sempre in giro per il mondo qui vengo spesso così ho imparato ad amare anche il calcio: la mia squadra è la Sampdoria, non va tanto bene ma sono sicuro che si rialzerà presto… mai mollare!».