Iachini sogna: «Samp pagina aperta». E sul mercato…

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Empoli-Sampdoria, Iachini fa il punto della situazione in vista del match e ricorda il suo periodo in blucerchiato

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Se per Marco Giampaolo il ritorno a Empoli è un tuffo nel passato, lo è anche per Beppe Iachini ritrovare la Sampdoria. In conferenza stampa l’ex tecnico blucerchiato non lesina complimenti e attestati di stima per la sua vecchia squadra, ma l’obiettivo è comunque la vittoria. Si parte dall’ultima prestazione contro la Fiorentina: «È chiaro, prima o poi doveva succedere di perdere una partita, peccato che sia successo contro la Fiorentina. Il calcio vive anche di episodi, ma la squadra ha creato ottimi presupposti per andare in vantaggio. Purtroppo all’unico errore fatto, nel primo tempo, è arrivata la loro rete. Nella seconda frazione di gioco abbiamo avuto la palla del 2-1, ma non l’abbiamo concretizzata e sulla susseguente azione della Fiorentina, per un ennesimo errore di posizionamento nostro, abbiamo subito il secondo. Su queste cose stiamo comunque lavorando e dobbiamo migliorarci. Gli episodi esistono e bisogna andare oltre, non mi sono piaciuti gli ultimi quindici minuti dove non abbiamo reagito. Questo non dovrà più succedere, bisogna sempre restare dentro la partita».

«Alla Sampdoria ho vissuto una meravigliosa pagina da allenatore, ho fatto un’impresa. C’è stata una cavalcata con tanti punti, vittorie e una promozione in Serie A partendo dai playout. È una di quelle cose di cui vado fiero, perché ribaltare certe situazioni non è mai facile. È una pagina ancora aperta. Il legame e l’affetto è tantissimo non solo per il professionista che sono, ma anche per l’uomo. Ho valorizzato tanti giovani come Soriano, Icardi, Krsticic, che feci diventare titolari. Ragazzi della Primavera che hanno fatto fare la fortuna della società poi sul mercato. Scelte pesanti fatte in momenti difficili, che però hanno premiato il lavoro. Ovviamente ora voglio fare bene qui ad Empoli. L’obiettivo deve essere sempre vincere, sia in casa che in trasferta. Contano gli atteggiamenti, la mentalità, non bisogna mai uscire dalla partita. L’attenzione e la ferocia deve esserci per tutto l’arco della partita: in Serie A ti puniscono per un metro sbagliato, gli altri mirano quando crossano, mirano quando tirano e non ti lasciano scampo. Giampaolo è un allenatore forte che lavora da due anni e mezzo con la Sampdoria: i giocatori lo conoscono, sanno a memoria quello che vuole, è una squadra con tanta qualità ed esperienza in tutti i reparti. Non dobbiamo sbagliare. Quagliarella-Caputo? Felice per Ciccio che sia finito in classifica marcatori, è un ottimo risultato perché testimonia la nostra voglia di creare offensività. Il paragone? Non me ne voglia Ciccio, ma il paragone non c’è. Fabio è un calciatore che spesso va in doppia cifra, è un grande attaccante. Sono felice se paragonano Caputo a lui e gli auguro di togliersi tante belle soddisfazioni. Gli attaccanti vivono momenti dove segnano di più o di meno, spero che domani a segnare sia più Ciccio che Fabio».

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