Il commento tecnico: Cinque domande per mister Giampaolo

Giampaolo
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Contro la Juventus allo Stadium si perde il 90% delle volte. Inutile fare retorica sulle reali possibilità di fare risultato contro una squadra così nettamente superiore in un campo così dannatamente difficile. Quindi nessun dramma per una sconfitta annunciata dalla quale, però, emerge il sapore amaro dell’impossibilità blucerchiata di mostrare la propria identità contro chiunque. L’analisi tattica della partita, questa volta, voglio rielaborarla in cinque semplici domande rivolte all’allenatore Marco Giampaolo riguardo lo sviluppo della gara, tattico e non.

 

  1. Perchè, conoscendo le grandi qualità della Juventus, ti sei ostinato a proporre una difesa a zona, fatta non benissimo già nelle precedenti partite (vedi rete di Rigoni nel Derby), non solo sui calci d’angolo, costati due reti del bomber Chiellini, ma anche nelle situazioni di marcatura su cross avversario? Prendere tre gol su quattro in questa maniera, senza cambiare in corsa, mi è sembrato quantomeno azzardato.
  2. Perchè la mossa di Praet come aiuto difensivo a Regini contro Cuadrado non è stata pensata o messa in pratica immediatamente? Le qualità dell’esterno colombiano sono note e, analizzando le formazioni ufficiali, mi è sembrato subito un grande mismatch, quello contro il neo capitano blucerchiato. Anche nel primo tempo del Derby i terzini hanno fatto una fatica bestia a contenere le sortite dei laterali genoani per poi, nel secondo tempo, con l’aiuto delle mezzali migliorare decisamente tutta la fase difensiva negli uno contro uno. 
  3. Per quale motivo uno come Praet non è costantemente al centro del progetto tecnico-tattico della squadra? Le qualità offensive e difensive del belga sono evidenti, magari ancora da sviluppare, ma estremamente evidenti. Come faccia uno così, pagato fior fior di quattrini, a non giocare con continuità in una squadra che ha disperatamente bisogno di giocatori con le sue qualità, davvero non me lo so spiegare. 
  4. Non hai pensato che togliere Budimir e, soprattutto, Schick dopo il 2-1 sia stata una mossa molto demotivante per i due ragazzi? L’impressione che ho avuto io è che fossero in campo perchè tanto la partita il Doria l’avrebbe persa. Una volta conquistato un barlume di speranza nel poterla riaprire, ecco che i due ragazzi vengono immediatamente sostituiti dagli attaccanti “titolari”. I due hanno bisogno di fiducia, soprattutto Schick, che dopo aver timbrato il primo gol in serie A, è stato freddato dal cambio. Ma se qualche anno fa dopo il primo gol allo Stadium, Icardi fosse stato sostituito come sarebbe andata la partita (e la sua carriera)? In quell’occasione l’argentino giocò perché non ce n’erano altri in panchina.
  5. A fine partita hai detto che “il Derby assorbe tante energie”. Io ti domando: perchè dopo un Derby perso il Genoa, sconfitto, vince dimostrando grande forza mentale (non solo l’altro ieri ma spesso negli ultimi anni) e la Samp stecca la prestazione (non è la prima volta nella storia recente)? Nessuno chiede tre punti a Torino ma il Doria è sembrato non sfruttare in alcun modo l’energia positiva del successo di sabato. Il motivo per cui questo succede sempre negli ultimi anni dovrebbe essere un bel punto da analizzare. 

 

Detto questo, sicuramente, non riceverò alcuna risposta. Spero solo che l’analisi obbiettiva della partita non venga, come sempre, messa in secondo piano dalla forza della Juventus e dalla prestazione schiacciante dei bianconeri. Secondo me, qualcosa in più, ieri, si poteva e doveva fare.