Il commento tecnico: Giocando così ci si salva

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Difficile commentare in maniera oculata e oggettiva una gara falsata da gravi errori arbitrali come quella di ieri contro il Milan. Il compito dell’analisi tecnico-tattica è quello di focalizzarsi sulla partita, al netto degli episodi ed è esattamente quello che farò. Quindi non parlerò molto della gestione arbitrale della partita, ai limiti del tollerabile come spesso accade contro i rossoneri. La partita e il risultato sono stati determinati in maniera netta da alcune decisioni scellerate di Valeri. Su questo siamo tutti d’accordo ma, ora, andiamo oltre. 

La Sampdoria di Montella ha giocato una partita di ottimo livello mostrando carattere e idee concrete per buona parte dell’incontro. Lo schieramento tattico blucerchiato, sapientemente infarcito di centrocampisti, ha permesso alla squadra di difendere e attaccare con tutti gli effettivi, adattandosi con ottimi risultati ai movimenti, ancora imballati ma pur sempre di qualità, dei rossoneri di Brocchi. Ancora bene ha fatto il serbo Krsticic davanti alla difesa, affiancato dagli ottimi Fernando e Alvarez, bravissimi nel primo pressing e nell’appoggio agli esterni, Dodò e De Silvestri, alla loro miglior prestazione combinata da quando giocano assieme. Sia il brasiliano che l’ex Lazio hanno attaccato con grande continuità e proverbiale fisicità gli spazi concessi dal Milan sulle corsie esterne. Perfette sono state le chiusure in fase difensiva, soprattutto per merito dei miglioramenti fatti complessivamente nella fase difensiva. La posizione di Krsticic permette maggiori movimenti sia ai due mezzi centrali difensivi che alle mezzali di centrocampo a supporto della difesa sulle corsie esterne. Occupare meglio il campo è sicuramente la chiave migliore per poter fronteggiare con continuità gli attacchi avversari senza cambiare continuamente formazione e posizionamenti all’interno di una stessa partita. Questo aspetto è spesso mancato nelle formazioni di Montella. Dalla partita di Firenze la strada imboccata sembra quella giusta.

I momenti difficili della partita di ieri sono stati essenzialmente due. Il primo a inizio partita con un Milan gasato a mille e pronto a buttarsi in tutti gli spazi, anche in maniera avventata, con personalità e forza. La Sampdoria ha attutito benissimo questo slancio di energia degli uomini di Brocchi, proponendo a sua volta contrattacchi tutt’altro che casuali e sporadici. Il secondo momento è stato nella fase centrale del secondo tempo e, per la precisione, dopo il cambio forzato Alvarez-Correa. La Samp in quel momento ha completamente cambiato atteggiamento difensivo, concedendo al Milan alcune situazioni pericolosissime che si sono concluse, poi, con il gol partita di Bacca (no, non voglio parlare del fallo su Dodò). La squadra, in poche parole, si è allungata troppo e ha perso quella coesione e coerenza che ne aveva caratterizzato la partita fino a quel momento, riprendendosi addirittura il predominio dal punto di vista del possesso palla. Puntualizzo: non è stata colpa di Correa se la squadra ha cominciato a perdere colpi. Il fatto è che, al momento, gli equilibri della Sampdoria sono molto sottili. L’ingresso dell’argentino, nullo soprattutto in termini di sacrificio e abnegazione difensiva, ha tolto alla squadra molto più di quanto sembra. Il cambio è stato logico, anzi logicissimo.  Il fatto è che sia Correa che Muriel ( mi sono accorto del suo ingresso solo sul finale) non hanno dato alcun contributo agonistico nel momento del bisogno. La Samp in questo momento sta uscendo da un tunnel oscuro che necessita dell’aiuto di ogni giocatore per poter generare meno problemi possibili. L’equilibrio nel calcio è tutto e in questa sciagurata stagione ce ne siamo tutti resi conto, ognuno a suo modo.

La sconfitta è di quelle che bruciano in maniera pesante. Il modo in cui è arrivata ancora di più. La prestazione, invece, è stata buona, coraggiosa e attesta il fatto che la squadra sta percorrendo la strada giusta per concludere al meglio questo finale di stagione. Mancano ancora punti per chiudere il discorso salvezza ma sono convinto che, giocando così, non tarderanno ad arrivare.