Il commento tecnico: Meritata.

© foto www.imagephotoagency.it

E’ durata circa mezzora la partita della Sampdoria. Un dato di fatto che aumenta i rimpianti, visto e considerato che in questo intervallo di tempo i ragazzi di Giampaolo hanno dominato tatticamente e tecnicamente l’avversario. Tutto da copione, come nelle prime quattro uscite. Un giropalla razionale ed estremamente piacevole nella sua fluidità, orchestrato alla perfezione da un centrocampo pieno di fiducia e sicurezza nei propri mezzi. Il Bologna si è limitato a perdere una moltitudine di palloni, schiacciati dal ritmo dei blucerchiati, e a cercare troppo insistentemente il lancio lungo, alternato a qualche traversone senza grosse pretese dell’ottimo esterno mancino Krejci. La solita bella Samp delle ultime settimane, forse, con meno incisività negli ultimi metri. Poi un errore di Torreira con palla recuperata dal Bologna e conseguente occasionissima per Destro. Da quel momento la luce dei blucerchiati si è completamente spenta

I rossoblu hanno alzato il baricentro, accorciato i reparti e azzardato una pressione sulla linea mediana di grandissima efficacia tecnico-tattica. La Sampdoria ha perso totalmente i riferimenti del proprio gioco e ha iniziato a imbracare acqua pericolosamente. Le sicurezze sono venute meno col passare dei minuti e sono culminate nello splendido gol realizzato da Verdi. Casuale, forse. Non possiamo dire lo stesso, invece, per l’andamento generale della gara. La sensazione che la Sampdoria fosse molto vicina a subire gol c’era eccome. 

Nella ripresa lo spartito non è cambiato e difatti nei primi minuti è venuto anche il 2-0. Pedro Pereira, questa volta, il peggiore di giornata. Dopo essere rinculato eccessivamente, senza motivo aggiungerei, in occasione dell’1-0, lasciando Krejci libero di crossare, ne combina un’altra, simile per certi versi, nell’azione del secondo gol. Il portoghese si trova fuori posizione concedendo a Krejci l’attacco del fondo, costringe Silvestre a decentrarsi per chiudere preventivamente l’area generando uno spazio che permette a Destro di tagliare comodamente verso la porta. Non particolarmente colpevole Skriniar (buona la sua prova), in quanto bloccare un movimento del genere diventa quasi impossibile a quella velocità e dopo una cattiva rotazione difensiva. La cosa che fa più arrabbiare è che pochi secondi prima del 2-0 c’era già stata una situazione in cui Pereira si è fatto trovare fuori posizione, culminata con una conclusione alta di Krejci. Qui Giampaolo doveva essere più incisivo e aiutare il ragazzo, in totale balia dell’avversario. L’evanescenza di Quagliarella, le difficoltà comprensibili di Torreira e l’espulsione di Barreto hanno chiuso definitivamente qualunque possibilità di inversione di marcia per la Sampdoria. 

 

Dopo trenta minuti di ottimo livello si è spenta la luce in maniera preoccupante e, per la prima volta in questa stagione, la sconfitta è meritata. Le cose da cui ripartire ci sono: le prestazioni di Praet e Skriniar su tutti. L’ elemento su cui lavorare, invece, diventa sempre più nitido: CON-TI-NUI-TA’.