Il pentimento di Murru: dall’errore su Dzeko alla strategia di Giampaolo

© foto Db Bergamo 07/10/2018 - campionato di calcio serie A / Atalanta-Sampdoria / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Duvan Zapata-Nicola Murru

Murru si guarda alle spalle: troppi errori nella prima stagione. Poi la fiducia di Giampaolo e il salto di qualità

Nicola Murru ha dimostrato di essere un giocatore diverso, in questo inizio di campionato, rispetto a quello visto nella stagione 2017/18. È più consapevole dei suoi mezzi, più sicuro e attento. Il merito di tutto questo va a Marco Giampaolo che ha saputo dargli fiducia anche quando gli errori costavano caro alla Sampdoria: «Sono maturato. Sento la fiducia del mister e quella della società. Penso di aver fatto il salto di qualità ed ho più consapevolezza dei miei mezzi. Le statistiche non mi rendono giustizia? Non è vero. Quella più importante è migliorata. Un anno fa giocavo qualche partita, poi, finivo fuori. Non avevo continuità. Era la mia prima stagione, dovevo ambientarmi e ho commesso errori che sono costati punti, quindi si sono notati di più. Ora ho tutto quello che lo scorso anno non avevo. Con Giampaolo mi sono ritrovato in un modo di giocare completamente diverso. I miei compagni lo facevano già da due anni. Un problema fisico, poi, mi ha fatto saltare la preparazione estiva e secondo me è stata la difficoltà più grande».

«L’episodio che ha raccontato lui in conferenza stampa credo sia l’emblema del mio rapporto con lui – continua alla Gazzetta dello Sport -. Mi mostrò il video del gol di Dzeko e mi disse dove avevo sbagliato. Poi però mi diede una grande dimostrazione di fiducia facendomi giocare titolare la gara successiva. Certi piccoli episodi possono rivelarsi importanti. Ma ammetto che mentre guardavo il video pensavo “Ok, adesso non gioco più”. Io credo che il carattere non mi manchi: non mi arrendo certo alle prime difficoltà. Europa League? Rispetto allo scorso anno siamo più compatti, più solidi. E in avanti abbiamo chi sa far gol in qualsiasi momento. Quagliarella? Più invecchia e più migliora. È una questione di intelligenza, con quella supera tutti. Voglio fare bene con la Samp, per poter sperare in una chiamata in nazionale».

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