Ivan: «Sarei rimasto alla Samp, ma non avrei trovato spazio»

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Ivan non si nasconde: «Sarei rimasto alla Samp, ma non avrei trovato spazio. Bari? A completa disposizione del mister»

Con i nuovi arrivi del mercato estivo, la Sampdoria ha dovuto sfoltire il suo centrocampo perdendo così David Ivan, centrocampista slovacco ora in prestito in Serie B al Bari. Durante la conferenza stampa alla vigilia del match contro il Vicenza, il classe ’95 ha espresso le sue prime impressione sulla società pugliese: «Il Bari mi sembra una bella squadraforte e con un gruppo che può far bene. Ho sempre fatto i il centrocampista centrale – racconta – poi l’anno scorso con la Sampdoria ho giocato ogni tanto anche come esterno. Sono a completa disposizione del mister».

Parlando di modelli calcistici, Ivan non ha dubbi: «Mi piace molto Hamsik, come tutti gli slovacchi, è il nostro idolo. L’ho conosciuto lo scorso anno quando abbiamo giocato contro, ogni tanto siamo in contatto. Anche lui è arrivato prima a Brescia da giovane per poi passare al Napoli. Credo che sia importante prima di tutto il talento e poi stare bene con la testa per poter fare buone cose».

Bari e Sampdoria hanno in comune il fatto di essere città di mare, ma anche sotto l’aspetto del tifo sono piazze invidiate: «A Genova mi sono trovato bene, è una bella città, ma Bari non è da meno. I tifosi sono fantastici. Li ho visti durante la prima partita, così come in alcune foto in cui lo stadio era pieno. Da brividi. Credo che quest’anno possiamo dare tantissimo».

Nonostante tutto, Ivan non nasconde di avere cercato di rimanere in blucerchiato: «L’anno scorso sono passato direttamente dalla Primavera alla prima squadra, facendo anche il titolare. Ho fatto in tutto 23 partite, coppe comprese, e non mi aspettavo di andar via, ma il calcio è cosi. Ho giocato sia con Zenga che con Montella. Ora punto a dare il massimo per il Bari. Sono qui grazie anche a Sogliano – prosegue – ha creduto molto in me e mi ha portato qui. Inizialmente non volevo andare via dalla Samp. Poi però sono arrivati altri calciatori e di conseguenza non avrei avuto molto spazio. Quindi la prima scelta è stata Bari. Mi ha chiamato Mattia Cassani – svela – dicendomi che qui si sta benissimo».

Sugli obiettivi per il futuro, lo slovacco non si sbilancia: «Penso sempre al presente. Quest’anno devo fare bene a Bari, ma non posso pensare al futuro adesso altrimenti non sarei concentrato su questa esperienza. Voglio fare il meglio possibile – riporta barinelpallone.it – fare presenze e vincere». Conclude poi parlando di mister Stellone: «Un bravissimo allenatore, me ne hanno parlato in tanti. Uno su tutti Pavlovic, che lo ha avuto ai tempi del Frosinone. Mi spiega sempre ogni dettaglio. Del ruolo non ne abbiamo ancora parlato. Se giocherò sabato? Non lo so ancora».

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