Jankto e l’offerta della Samp: «Non ci ho pensato un attimo»

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© foto SampNews24

Jankto dal ritiro di Ponte di Legno: «Avevo altre offerte, ma non ci ho pensato un attimo quando è arrivata la Samp»

Jakub Jankto è tra i nuovi volti a Ponte di Legno, località della Val Camonica in cui la Sampdoria da ieri ha cominciato la preparazione in vista della prossima stagione. Il centrocampista ceco, arrivato la settimana scorsa dall’Udinese, è intervenuto ai microfoni di Telenord: «Avevo qualche offerta più importante, ma quando è arrivata la Sampdoria non ci ho pensato un attimo e ci siamo seduti attorno a un tavolo. Tutti mi hanno detto che questa è la squadra ideale per la mia crescita, sono soddisfatto».

Il classe ’96 fa chiarezza sulla sua posizione in campo: «Giampaolo sa che il mio ruolo è quello di mezzala sinistra, posso giocare anche sulla trequarti ma l’ho fatto poco. In Nazionale gioco da esterno sinistro, dipenderà dal mister. Fare gol è una grande gioia, è per questo che si gioca a calcio». A proposito di Nazionale, Jankto è tra le stelline della nuova Repubblica Ceca: «Vogliamo fare qualcosa di più, non siamo riusciti a qualificarci per i Mondiali e adesso dobbiamo puntare agli Europei. Ci sono tanti giovani interessanti, come Schick, Barack, e spero anche io stesso. Dobbiamo aspettare e lavorare bene nel frattempo».

Quando gli viene chiesto quale sia il suo idolo, l’ex centrocampista bianconero risponde così: «Ce ne sono tanti a cui mi ispiro. Sicuramente il mio connazionale Rosický, che però ha smesso, mentre ora come ora mi piace molto Isco». Le sensazioni in questi primi giorni di ritiro sono buoni, anche se la fatica si fa sentire: «In camera sono con Zapata, perché abbiamo giocato insieme nell’Udinese. Gli allenamenti sono molto impegnativi, il mister chiede molto ma è giusto così, bisogna mettere benzina nelle gambe in vista della prossima stagione».

In campo come fuori, Jankto cerca di dare sfogo alla sua creatività: «Mi piacciono anche altri sport, ma ultimamente, quando ho tempo, mi piace molto disegnare. Ogni tanto gioco anche alla PlayStation, come tutti gli altri miei compagni. La cucina italiana? Ormai ci sono abituato, son da quattro anni qua. È diversa da quella ceca, e soprattutto è sana, cosa che per me è fondamentale». Un’ultima battuta sugli obiettivi per la prossima stagione: «Migliorare la classifica dell’anno scorso – conclude – perché penso che squadra possa farlo».

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