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Juric riparte dalla Serie B: scelta a sorpresa

L’ex tecnico di Atalanta, Roma e Torino potrebbe accettare l’offerta del club cadetto: i dettagli
Ivan Juric potrebbe davvero ripartire dalla Serie B. E detta così sembra quasi strano, considerando il percorso fatto negli ultimi anni tra Atalanta, Torino e Roma, palcoscenici molto diversi rispetto al campionato cadetto. Però il calcio cambia velocemente, soprattutto quando arrivano stagioni storte una dietro l’altra.
L’Hellas Verona ci sta pensando sul serio. Dopo la retrocessione maturata in questo finale di stagione, il club vuole ripartire con un nome forte, uno che conosca l’ambiente e sappia reggere la pressione immediata di una piazza che in Serie B non vuole restare troppo a lungo.
Secondo quanto riportato da L’Arena, il nome di Juric sta circolando con insistenza dentro il club gialloblù e l’ipotesi viene considerata molto più concreta rispetto a qualche settimana fa. Non è una scelta casuale.
A Verona Juric ha lasciato un ricordo pesante. Squadra aggressiva, identità chiara, risultati oltre le aspettative. In certi ambienti il suo nome funziona ancora quasi come una garanzia emotiva, anche se nel frattempo parecchie cose sono cambiate.
Verona su Juric, i dubbi dopo le ultime stagioni
Il problema è che Juric arriva da mesi complicati. L’esperienza alla Roma non ha mai davvero preso quota e anche con l’Atalanta è finita male, senza contare il Southampton.

Nonostante le difficoltà, Juric è rimasto fedele alle sue idee, forse anche troppo. Difesa alta, aggressività continua, ritmi pesanti. Quando funziona, le sue squadre sembrano vive. Quando si inceppano, il rischio è che tutto crolli insieme.
Ed è probabilmente anche per questo che la Serie B può diventare una soluzione concreta. Un campionato meno ossessionato dall’estetica e più vicino a certe caratteristiche del suo calcio. Intensità, duelli, pressione continua. In B servono anche quelle cose lì.
Il Verona vuole evitare di restare bloccato nella categoria. La retrocessione ha lasciato parecchia delusione, ma dentro il club c’è la convinzione di poter costruire subito una squadra da promozione. Juric verrebbe visto come l’uomo giusto per accendere immediatamente l’ambiente e ridare una direzione chiara alla squadra.
Anche l’ingaggio del tecnico croato non sarebbe un ostacolo insormontabile. Il Verona starebbe valutando un contratto lungo, con cifre spalmate su più stagioni per rendere sostenibile l’operazione. Ed è questo il punto più interessante della storia.
Perché fino a pochi mesi fa sembrava difficile immaginare Juric lontano dalla Serie A. Oggi invece il discorso è diverso. Non tanto per una questione di prestigio, ma di contesto. La Serie B degli ultimi anni è diventata un campionato sporco, nervoso, pieno di piazze pesanti e proprietà che spendono parecchio pur di salire.
Palermo, Venezia, Sampdoria, Monza, Frosinone: basta guardare certe rose per capire che ormai il confine con la parte bassa della Serie A è molto più sottile di quanto sembri. E forse Juric lo ha capito prima di altri.
Ripartire dal Verona, in un ambiente che conosce e che lo conosce bene, potrebbe essere meno rischioso rispetto ad aspettare una chiamata qualsiasi dalla Serie A. Anche se resta una scelta che fino a poco tempo fa avrebbe fatto parecchio rumore.

