Giampaolo avverte la Juventus: «Ogni partita è buona per far punti»

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© foto Valentina Martini

Juventus-Sampdoria, Giampaolo in conferenza stampa presenta il match contro i bianconeri: la situazione degli infortunati e le difficoltà della partita

Termina la settimana di preparazione in vista dell’importante partita che la Sampdoria dovrà giocare contro la Juventus. Il match in trasferta all'”Allianz Stadium” non è sicuramente in discesa per i blucerchiati sia per il valore dell’avversario, sia per le motivazioni che i bianconeri avranno dopo la sconfitta in Champions League e per le defezioni che – dopo il Derby della Lanterna – creano sicuramente qualche grattacapo al tecnico doriano: «La partita sulla carta è proibitiva, ma solo sulla carta. La Juventus ha perso l’ultima a Genova diciotto partita fa, poi non ha più perso. C’è poco da aggiungere. Poi le partite vanno giocate e la dimostrazione sono stati i due quarti di Champions dove la Roma l’ha ribaltata e la Juventus c’è andata vicino: nel calcio può accadere di tutto, ma sono consapevole e realista che è una partita difficile. Non faccio calcoli, ma sono consapevole di quello che è la forza della Juventus: la gestione di partita di Allegri. La Juventus fa paura. Noi all’andata abbiamo avuto anche buona sorte, dobbiamo fare meglio di quella prestazione per poter sperare in qualcosa».

Fatti i conti con le assenze, la scelta dei terzini riserva pochi dubbi: «Murru e Bereszynski non li abbiamo, a destra gioca Sala mentre a sinistra devo ancora decidere. Va tutto contestualizzato anche alla partita che giocheremo mercoledì contro il Bologna. Con Strinic ho parlato personalmente, lui è in scadenza di contratto ma a me non interessa nulla: ha avuto problemi di natura fisica, è dimagrito e ha perso massa. Poi si è inserito in un contesto squadra non al 100% dal punto di vista mentale, ma dal momento in cui lo rivedrò in campo con attivazione mentale forse non avrò nessun problema. Conto di utilizzarlo, non so se già domani, ma sicuramente lo utilizzerò».

«Il Derby è stato dispendioso a livello mentale e fisico, la Sampdoria ha fatto una grandissima partita contro il Genoa. Quel tipo di partita si presta a creare situazioni di contropiede pericoloso. La Sampdoria ha cercato di fare la partita senza far ripartire il Genoa, abbiamo giocato meglio anche rispetto agli altri derby. L’obiettivo è che ora siamo in ballo e dobbiamo ballare, ogni partita è importante per continuare a ballare. Torreira e Praet sono pienamente recuperati, i differenziati servono proprio a far recuperare la forma. Praet l’avevo visto particolarmente affaticato, ha una cilindrata impressionante ma ha subito qualcosa e la paura che potesse incorrere in qualche infortunio c’era. Barreto sta bene, recuperato al 100% e domani gioca. Ho detto ai ragazzi che c’è sempre spazio per fare cose straordinarie, che dovremo essere più compatti, più forti, senza regalare il pallone, senza difenderci sistematicamente e contrapponendoci alla Juventus in maniera efficace: dobbiamo fare qualcosa fuori dall’ordinario. Andiamo lì per giocarci la partita, non facendo scelte in ottica di Bologna. Mando un messaggio preciso: ogni partita è buona per far punti».

Giampaolo prosegue parlando delle dichiarazioni di Buffon rilasciate a caldo dopo l’eliminazione dalla Champions League: «Ho capito Buffon e la sua intervista, capisco la grande opportunità che aveva la Juventus, capisco che dopo la prestazione straordinaria fatta a Madrid ci sia rabbia, ma bisogna pensare che ha 40 anni e comprerebbe il tempo per vincere quella coppa che non è mai riuscito a vincere. Tutti quelli che lo hanno criticato sono ragionieri da scrivania». Sulla folta concorrenza in classifica per raggiungere il traguardo Europa League: «Non guardo Torino e Fiorentina, dobbiamo fare noi i risultati. È la Sampdoria che per me è importante, i miei ragazzi sanno quali partite dobbiamo vincere e provare a vincere, sono consapevoli di tutto. Cosa fanno gli altri ci interessa poco, noi dobbiamo fare il nostro. Torino e Fiorentina hanno buoni numeri, tradizione, l’Atalanta ha acquisito mentalità internazionale, quindi sono tutte avversarie temibili, ma noi dobbiamo pensare a noi stessi».

«L’arbitraggio? Il VAR è elemento di garanzia, non infallibile ma di garanzia. Assistere ad una partita di Champions senza il VAR mi sembra di essere tornato indietro di 20 anni. Oggi abbiamo fatto un passo in avanti, se non ci fosse il VAR potremmo dire che domenica il blasone potrebbe fare la differenza ma con questa strumentazione no. Ho grande fiducia negli arbitri senza dubbi e preoccupazioni». Giampaolo chiosa con considerazioni su un possibile futuro alla Sampdoria: «Io qui sto bene e mi fanno lavorare bene, lo ribadisco. Poi la mia intenzione è quella di continuare, perché sto bene. A fine campionato ci sediamo a tavola e decidiamo cosa fare: non ci siamo sposati, non è una questione di contratto o di alternative. Se sono convinto si continua, se non sono convinto ci si saluta. Ad oggi il mio sentimento è continuare a lavorare alla Sampdoria: adesso stanno pure costruendo il centro sportivo, mi dispiacerebbe non vederlo inaugurato. Non è un problema che ho, adesso l’aspetto più importante è stare lì e giocarci fino all’ultimo un risultato straordinario».

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