La frecciatina di Bosotin: «Fiaccolata sotto casa di Garrone». Ecco il motivo

Bosotin Ferrero
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Lo storico tifoso della Sampdoria lancia una pesante accusa all’ex presidente. Poi ironicamente: «Grazie per averci dato Ferrero»

«Vogliamo organizzare una manifestazione per Edoardo Garrone». È questo l’annuncio a sorpresa dello storico tifoso Claudio Bosotin. Il motivo è presto spiegato: «Per ringraziarlo di averci dato questi anni bellissimi e aver cercato questo presidente al quale vogliamo tantissimo bene». La pacifica e significativa iniziativa è una chiara testimonianza dell’insofferenza da parte del pubblico della Sampdoria nei confronti del presidente Massimo Ferrero.

Con la sua solita verve ironica, Bosotin prosegue: «Abbiamo avuto fortuna perché prima ci conoscevano solo da Nervi a Bogliasco, ora ci conoscono fino a Pontedecimo e allora siamo contenti. Vogliamo organizzare, affettuosamente, un bel corteo lunedì o martedì sera per andare sotto casa e ringraziarlo. Lui è uno di noi e non sappiamo come manifestargli il nostro affetto visto che ci ha regalato questo presidente che è unico al mondo. Anche se chiama la nostra squadra Sampeddoria, ma andando avanti imparerà anche lui. Andiamo sotto casa sua con i fumogeni per ringraziarlo. Non deve essere una protesta ma una cosa affettuosa. Penso che anche Edoardo apprezzerà».

Ecco cosa si aspetta da Garrone: «Vogliamo che ci dica due parole. Penso che ci abbia messo un’ora per vendere la Sampdoria. Trovare un presidente così non è da tutti. È bello anche sognare nel calcio, sentirsi forti e provare a darle anche qualche volta. Siamo un bel gruppo, andremo là con educazione e affetto. Nessuna volgarità». Infine, una battuta indirizzata al giornalista Vittorio Sirianni, ospite negli studi di Telenord durante il collegamento telefonico: «Mi hanno telefonato da Hollywood e anche John Wayne era genoano”. Il film non si chiamava Ombre rosse, ma Ombre rossoblù. Anche la regina d’Inghilterra alle quattro del pomeriggio prima di prendere il tè chiede cosa abbia fatto il Genoa. Se ha perso non glielo dicono, altrimenti si arrabbia e sta male».