Samp in pole per La Gumina: i retroscena

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Samp in pole per La Gumina: la chiamata di Ferrero e le necessità del Palermo possono avvicinare l’attaccante a Genova

La Sampdoria è ormai famosa per la sua lungimiranza in tema di giovani talenti, e le qualità di Antonino La Gumina non sono certo passate inosservate agli occhi della dirigenza doriana. Soprattutto dopo l’arrivo di Walter Sabatini, ufficializzato oggi, la pista che porterebbe a Genova l’attaccante del Palermo potrebbe essere ora più che mai percorribile. Come svelato da mediagol.it, infatti, la società blucerchiata è attualmente in pole position per aggiudicarsi il suo cartellino: tante le squadre che seguono il classe ’96 – su tutte Fiorentina e Torino, con l’Inter che osserva da lontano l’evolversi della situazione – ma i contatti già avviati lo scorso mese da Massimo Ferrero avvantaggiano la Samp in un possibile affare.

Quello di La Gumina è un profilo che intriga molto sia il tecnico Marco Giampaolo che il ds Carlo Osti, ed è per questo motivo che a maggio, in tempi non sospetti, Ferrero avrebbe alzato la cornetta per chiedere informazioni sul giocatore. Secca la risposta del suo omologo Maurizio Zamparini: 12 milioni di euro la valutazione. Sul momento gelata dal prezzo e rassegnata a cedere il passo ad altre pretendenti, la Sampdoria si è poi ricreduta e, date le ottime prestazioni nel finale di stagione e nei playoff, adesso non considera più così smisurata la cifra richiesta.

Ad accrescere le probabilità che l’affare vada in porto ha contribuito anche la permanenza in Serie B del Palermo, che adesso avrà bisogno di fare cassa e vendere i suoi pezzi pregiati, anche ritoccando al ribasso qualche valutazione: «Senza la promozione in serie A e il relativo paracadute economico – ha detto Zamparini – ci servono 25 milioni di euro e quindi saremo costretti a cedere. Con le cessioni di Struna, Jajalo, Chochev, Rajkovic, Coronado, La Gumina e Nestorovski ho calcolato di realizzare una trentina di milioni. Con questi si andrà avanti tracciando un programma di giovani, austerità e autonomia di gestione».