La Sampdoria gioca la partita perfetta e annienta il Milan

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La Sampdoria entra in campo decisa a giocare la partita perfetta e esce dallo stadio rossonero con i tre punti. Bottino pieno per Giampaolo che trova la sua prima vittoria contro il Milan, prestazione maiuscola di tutti i blucerchiati

Dopo quattro anni e mezzo la Sampdoria vince a Milano contro i rossoneri, dopo la vittoria contro la Roma e torna anche la vittoria in trasferta: un 1-0 che abbatte il tabù delle prestazioni lontano da Marassi. Giampaolo batte per la prima volta in carriera la squadra rossonera e Vincenzo Montella. La Sampdoria gioca la partita perfetta, Quagliarella di una intelligenza tattica incredibile conquista il rigore che Luis Muriel realizzerà. È una vittoria del gruppo, tanti ragazzi giovani che riescono con le loro incredibili doti a continuare la striscia positiva. Muriel arriva al primo gol contro i rossoneri e al suo 40esimo in Serie A. Il primo tempo della Sampdoria contro il Milan è di un controllo maniacale sul portatore di palla avversario, attenzione altissima per i ragazzi di Giampaolo che concedono veramente poco all’attacco rossonero. Il più pericoloso dei ragazzi di Montella si rivela essere fin dal primo minuto Suso che ci prova sia da fuori area che in zona operazioni. Diversamente Deulofeu è sistematicamente chiuso dagli interventi difensivi del nuovo arrivato Bereszynski, perfetto in quasi tutte le chiusure. Al posto di Barreto, lasciato fuori precauzionalmente, c’è un Linetty che ingaggia sempre il duello nella sua zona di competenza, va allo scontro con Bertolacci e Kucka senza paura mentre inizialmente Torreira viene un po’ schiacciato dalla mediana rossonera.  La prima occasione blucerchiata arriva al 20esimo con Bruno Fernandes che lancia Muriel, il pallone impatta sulla difesa del Milan; ci riprova nuovamente la Sampdoria con Linetty che sul cross di Quagliarella inquadra la porta ma gli viene negata la gioia del gol da Donnarumma. Ovviamente il Milan non ci sta e prova nuovamente a ripartire con Suso, sicuramente il migliore dei suoi assieme a Deulofeu, impegnando in due parate importanti il rientrato Viviano. La Sampdoria chiude comunque in attacco la prima frazione di gioco e c’è il fischio dell’arbitro che stoppa un’azione molto promettente di Muriel che era lanciato in porta. Il fallo su Paletta è parecchio dubbio.

QUAGLIARELLA CONQUISTA IL RIGORE, MURIEL LA METTE IN PORTA – La seconda frazione di gioco si apre con il forcing del Milan a tutto campo: Suso, Deulofeu e Bacca. La prima occasione arriva proprio al terzo minuto di gioco con il neo acquisto rossonero Deulofeu che prende il palo sulla ribattuta del tiro di Suso. Al decimo minuto arriva subito un cambio per la Sampdoria: entra Djuricic esce Bruno Fernandes apparso un po’ appannato anche nel primo tempo. Il Milan continua a macinare gioco e occasioni che si infrangono tutte sui tabelloni accanto alla porta difesa egregiamente da Viviano. Deulofeu e Bereszynski rinnovano il duello nella difesa blucerchiata, con il polacco sempre attentissimo alle chiusure. Giampaolo prepara il cambio tra Schick e Quagliarella, ma aspetta ad effettuarlo e il buon Fabio riesce a portare a casa un meraviglioso fallo che vale un rigore. Paletta duro su di lui e l’arbitro indica il dischetto da cui, dagli undici metri, Luis Muriel non sbaglia. La Sampdoria va in vantaggio e matura il cambio tra i due attaccanti. Doppio cambio per il Milan che inserisce Lapadula e Abate per Pasalic e Bacca. Continua il pressing rossonero alternato a sprazzi di lucidità blucerchiata che gestisce il vantaggio con delle ripartenze, il più propositivo risulta sempre Deulofeu che dal lato di Bereszynski macina molto campo. Superata la mezz’ora Vincenzo Montella decide di mettere dentro l’ex rossoblu Ocampos al posto di Bertolacci per dare ancora più offensività al suo Milan. Ultimi dieci minuti di grande ritmo per il Milan, come è giusto che sia, nel tentativo di trovare la via del gol. Dal nulla arriva anche lo spazio per una azione persona di Djuricic, Donnarumma salva la porta ma per l’arbitro sarà rimessa dal fondo, sul ribaltamento di fronte è Viviano a negare la gioia del gol al Milan tenendo fuori la palla dalla porta. Ultimi cinque minuti che durano un’eternità: al 42esimo minuto un mischione in area di Viviano, Lapadula calcia, l’estremo difensore blucerchiato respinge, poi una tonnara nella quale il pallone arriva nei piedi blucerchiati che spazzano via, lontano dalla zona calda. Quasi tutto il Milan si porta in area di rigore della Sampdoria sul piazzato di Sosa, sul quale libera Silvestre e si alza la lavagna del terzo uomo. Ancora quattro minuti di gioco, ancora più lunghi dei precedenti cinque che mancavano. Djuricic va giù sul fallo di Sosa e l’arbitro non ha dubbi: è rosso, il Milan resta in dieci e poi è nuovamente Djuricic a tenere la palla alta lontano dall’area della Sampdoria. Ultimi minuti di gioco con una Sampdoria che non vuole correre rischi e decide di attaccare il centrocampo rossonero e gestire il pallone con il possesso palla. Con il triplice fischio finale la Sampdoria compie il miracolo dopo la grande prestazione contro la Roma, abbatte anche il Milan.

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