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L’allenatore lo sceglie Morelli: nome a sorpresa per la Samp

La Sampdoria deve scegliere il nome del nuovo allenatore: tocca a Morelli fare il nome che sorprende tutti
La Sampdoria riparte ancora una volta da zero. O quasi. L’addio ad Attilio Lombardo ha lasciato parecchio rumore dentro l’ambiente blucerchiato. Non tanto per il risultato finale, con la salvezza raggiunta nel momento più complicato della stagione, ma soprattutto per il modo in cui si è arrivati alla separazione.
Per molti tifosi Lombardo rappresentava qualcosa di più di un semplice traghettatore. Un uomo riconosciuto dall’ambiente, capace di riportare almeno un po’ di equilibrio dentro mesi caotici. E infatti la decisione di non proseguire insieme continua ancora oggi a dividere parecchio.
Poi è arrivato il nome di Alberto Aquilani. Un profilo italiano, giovane, apprezzato da Andrea Mancini e considerato uno degli allenatori emergenti più interessanti ancora liberi. Però un’idea chiara al momento non c’è. Anzi. Perché dentro la Samp continuano a convivere idee diverse sul futuro tecnico del club.
Dalla MLS spunta il nome per la panchina della Samp
Ed è qui che entra in scena l’ipotesi più sorprendente. Secondo quanto riportato da Repubblica, una parte della dirigenza starebbe valutando anche profili stranieri, in particolare allenatori legati al mondo MLS e ai contatti internazionali di Jesper Fredberg e Claudio Morelli.

La sensazione infatti è che proprio Morelli possa avere un peso molto importante nella scelta finale dell’allenatore. Il nome che starebbe emergendo nelle ultime ore è quello di Raphael Wicky, attuale allenatore del Kansas City in MLS.
Un profilo particolare. Svizzero, con esperienze importanti tra Stati Uniti ed Europa, molto apprezzato per la gestione dei giovani e per una filosofia di gioco aggressiva e verticale. Dentro gli ambienti vicini a Jesper Fredberg il suo nome viene considerato credibile proprio per il tipo di calcio che propone e per la mentalità internazionale che rappresenta.
La sensazione è che Morelli stia spingendo parecchio su questa direzione. Non soltanto un allenatore straniero, ma una figura capace di cambiare proprio l’identità tecnica della Sampdoria.
Una scelta che segnerebbe una rottura abbastanza netta rispetto agli ultimi anni vissuti dal club. Ovviamente oggi Aquilani resta ancora dentro il quadro. Però il fatto che stiano emergendo nomi come quello di Wicky racconta bene quanto la decisione definitiva sia ancora lontana dall’essere presa.
Anche perché dentro la società convivono idee differenti sul futuro: da una parte chi vorrebbe mantenere un legame più forte con la cultura calcistica italiana, dall’altra chi invece spinge verso un modello più internazionale. E nel mezzo c’è una tifoseria che, dopo anni complicati, vuole soprattutto una cosa semplice: capire finalmente quale direzione abbia davvero questa Sampdoria.