L’assessore al Bilancio sul Ferraris: «Samp e Genoa paghino i debiti»

tifoso Ferraris
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Genoa e Sampdoria prima di partecipare alla gara per il “Ferraris” dovranno saldare i loro debiti con il Comune di Genova

Quando si parla del “Ferraris” vanno distinti due argomenti: la morosità di Genoa e Sampdoria nei confronti del Comune di Genova e la messa in vendita dell’impianto a cui sono interessate entrambe le società. L’assessore al Bilancio del Comune, Pietro Piciocchi tiene separate le due questioni. Qualora Genoa e Sampdoria volessero partecipare alla procedura di gara dovranno prima saldare i loro debiti e in questo senso è stata trovata un’intesa: «Giovedì abbiamo finalmente raggiunto un accordo definitivo sulla morosità delle due squadre di calcio – puntualizza a Genovapost -. Un accordo che sarà contrattualizzato, non sarà un accordo sui generis del 2016. Si farà un contratto, decideremo termini del piano che abbiamo già impostato. L’accordo è raggiunto, dopodiché dal momento che l’accordo non fosse rispettato ci saranno delle sanzioni, oltre la decadenza immediata del piano. Le squadre verseranno complessivamente, all’incirca, 60 mila euro al mese fino a riallinearsi».

Riguardo invece la cessione dell’impianto: «L’amministrazione recentemente ha eseguito la delibera, che era stata assunta dal Consiglio in sede di approvazione del bilancio, nel quale lo stadio rientrava nel piano delle alienazioni. Preciso che lo stadio non è di proprietà di Spim, ma del Comune di Genova. È stata bandita la procedura di vendita, con un prezzo di 16 milioni e 578 mila euro. I termini di questa procedura scadranno il 15 ottobre, non ritengo dunque corretto esprimermi su quello che sarà il seguito. Attendiamo l’esito della procedura».

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