Laurini, ancora tu: «Giampaolo? Ore di tattica, Pioli bravo mentalmente»

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Il terzino della Fiorentina Vincent Laurini torna sul mancato approdo alla Sampdoria: «Avrei firmato al 99%, ma il progetto viola era più interessante. Giampaolo? Ore di tattica, come Sarri»

A un passo dal vestire la maglia della Sampdoria e ormai lasciata Empoli in direzione Genova, Vincent Laurini ha poi preferito la Fiorentina, che quest’estate lo ha tentato con una proposta dell’ultimo minuto beffando la società blucerchiata. Il terzino francese, ora alla corte di Stefano Pioli, ha ricordato ancora una volta quei momenti ai taccuini di FR Serie A: «Sì, ho avuto contatti con la Samp, al 99% avrei firmato, poi il 30 agosto il mio agente mi ha chiamato per dirmi che anche la Fiorentina era tra le squadre interessate, quindi dovevo fare una scelta. E infine ho scelto la Fiorentina perché aveva, a mio avviso, un potenziale più grande, una storia più grande e un progetto più interessante». 

E sulle differenze tra gli allenatori avuti in Italia, tra cui figura anche il nome di Marco Giampaolo, Laurini non ha dubbi: «Sarri e Giampaolo guardano molto all’aspetto tattico, passano ore sul campo osservando e riflettendo su ogni dettaglio. Anche Pioli rimane sul campo per molto tempo ma pensa più all’aspetto mentale che all’aspetto tattico, a differenza degli altri due. Ci prepara davvero bene mentalmente. Con Sarri e Giampaolo – conclude il classe ’89 – abbiamo avuto molte più sessioni video che con Pioli». La classifica, però, non sta momentaneamente dando ragione alla sua scelta, e chissà che il difensore non si sia già pentito di aver optato per la destinazione toscana per compiere il tanto atteso salto di qualità.