LAVAGNA TATTICA – Thorsby e Ramirez fanno funzionare il pressing della Sampdoria

sampdoria thorsby ramirez ranieri
© foto www.imagephotoagency.it

Thorsby e Ramirez sono stati fondamentali nel pressing della Sampdoria. I blucerchiati hanno recuperato tanti palloni in avanti

La Sampdoria ottiene i primi punti della stagione con un successo esterno in casa della Fiorentina tanto importante quanto meritato. I blucerchiati sono stati premiati da un atteggiamento intenso e coraggioso: di solito i liguri si distinguono per un 4-4-2 piuttosto prudente e accorto nella propria metà campo. Al contrario, nel match del Franchi la Samp è stata molto convincente nel pressing offensivo, con accorgimenti ad hoc da parte di Ranieri.

Il piano gara studiato dal tecnico ha funzionato. La Fiorentina è andata spesso in affanno nel palleggio dal basso, con gli ospiti che sono riusciti a recuperare tanti palloni nella trequarti avversaria: in questo modo, sono arrivate tante occasioni pericolose.

Il pressing organizzato da Ranieri era soprattutto a uomo, ogni giocatore aveva infatti un avversario di riferimento. Quagliarella andava su Ceccherini, mentre le ali (Damsgaard e Candreva) uscivano sui terzi di difesa (Milenkovic e Caceres). Ramirez, il trequartista, si occupava invece di Amrabat, il vertice basso avversario.

L’ex Hellas Verona ha faticato molto molto nella posizione di regista, non sembra avere la pulizia tecnica e la brillantezza nel giocare in una posizione così cruciale. Ramirez, forse alla sua ultima partita con la maglia blucerchiata, ha fatto un eccellente lavoro su di lui in fase di non possesso, disturbandolo in continuazione. Nel primo tempo, il sudamericano è ben riuscito a rubargli palla generando così una ripartenza corta molto pericolosa. Ben 3 contrasti vinti per Ramirez, che ha disputato un match molto intenso nella pressione.

Amrabat, spalle alla porta, si fa rubare palla da Ramirez.

Anche i due mediani, Ekdal e Thorsby, sono stati determinanti per il corretto funzionamento della fase di non possesso. A loro spettavano le marcature di Bonaventura e Castrovilli, ossia le mezzali della Fiorentina. Quando uno di loro due si abbassava per Amrabat, c’era sempre un mediano della Sampdoria tempestivo ad accorciare su di lui.

In tal modo, i padroni di casa hanno faticato molto a trovare i propri centrocampisti liberi.  Le marcature avversarie funzionavano bene: spesso i viola erano costretti a tornare indietro da Dragowski, che lanciava lungo. Per provare a risalire il campo, i difensori della Fiorentina verticalizzavano su un Vlahovic che veniva spesso incontro, tuttavia Tonelli ha fatto un buon lavoro su di lui nelle uscite (pur avendo responsabilità in occasione del gol).

Il 4-4-1-1 della Fiorentina in fase di non possesso. Ramirez a uomo su Amrabat, mentre Ekdal e Thorsby si occupano di Castrovilli e Bonaventura.

Va segnalata soprattutto l’ottima prova di Thorsby, il massimo recuperatore di palloni della Sampdoria: 3 tackle vinti e 3 intercetti. Il norvegese ha dato tanta intensità al pressing, con Castrovilli che ha sofferto tanto la sua esuberanza fisica.

Il talento della Fiorentina non riusciva a ricevere in modo pulito a causa di un avversario che gli impediva di girarsi. Nel secondo tempo, Castrovilli è venuto molte volte incontro in supporto di Amrabat, per aiutare l’uscita dal basso della sua squadra. Thorsby era però tempestivo nel seguire i suoi movimenti, non lasciandolo quasi respirare. In tal modo, ha recuperato due palle importantissime nei pressi dell’area di rigore viola, che hanno portato a occasioni importanti.

L’occasione di Candreva, con Thorsby che ruba palla a Castrovilli. Da notare l’organizzazione del pressing della Sampdoria, che pressa uomo su uomo: l’ala (Candreva) va sul terzo di difesa (Caceres), mentre il terzino (Berszynski) accorcia sul quinto, ossia Biraghi.

Insomma, il pressing della Sampdoria ha funzionato bene e ha consentito di recuperare parecchi palloni in avanti. Quando poi la Fiorentina riusciva a consolidare il possesso, i blucerchiati coprivano con efficacia il centro del campo e costringevano gli avversari ad andare in fascia.

A quel punto, il Doria scivolava bene in zona palla, con le due linee del 4-4-2 molto corte e compatte. Senza spazi tra le linee, la Fiorentina ha utilizzato quasi esclusivamente il cross in zona di rifinitura, con ben 36 cross. Soprattutto a sinistra, con Biraghi che ne ha effettuati ben 16. La difesa della Samp ha però retto, nonostante i viola riempissero l’area con tanti uomini.

Insomma, spesso i blucerchiati vengono reputati una squadra sparagnina e poco coraggiosa, ma al Franchi hanno ben eseguito il piano gara del proprio allenatore, con un atteggiamento molto aggressivo. La vittoria è meritata.