Lazio-Sampdoria, le pagelle: Ferrari inqualificabile, attacco sterile

ferrari sampdoria
© foto Valentina Martini

Lazio Sampdoria, le pagelle: malissimo la difesa, l’attacco è sterile e fumoso. Il risultato di 4-0 matura anche a seguito delle amnesie blucerchiate

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Viviano 5,5 – Se nei primi quindici minuti del primo tempo non succede nulla, dopo il vantaggio della Lazio il suo apporto alla gara si moltiplica. La squadra di Inzaghi inizia a tirare con continuità e precisione verso la porta, Viviano respinge tutto quello che arriva. Nel secondo tempo è chiamato in causa molto meno complice un leggero calo della formazione biancazzurra. I due gol finali sono più colpa di chi lo difende che del portiere.

Bereszynski 6 – Sulla sua corsia agisce Lukaku e i duelli in velocità sono parecchi, regge molto meglio che il collega sulla fascia mancina. Nel secondo tempo risulta uno dei migliori del reparto difensivo per le chiusure puntuali sugli avversari.

Andersen 5,5 – Dopo i primi venti minuti di nulla la Lazio comincia l’assedio all’area blucerchiata, sul gol di Milinkovic non ha colpe ma la difesa non sembra sincronizzata alla perfezione. Nel secondo tempo sembra essere più in difficoltà.

Ferrari 4 – Non bene la prima frazione di gioco per il centrale blucerchiato, sul gol di De Vrij scala malamente propiziando l’inserimento di testa del difensore biancoceleste. Nel secondo tempo decide di guardare Milinkovic-Savic crossare per Immobile che realizza il terzo gol, oltre che a perdersi nuovamente l’attaccante italiano per il quarto gol.

Strinic 4 – Sul gol di Milinkovic-Savic riesce a fare due errori nella stessa azione propiziando il vantaggio della squadra biancazzurra; sul raddoppio di De Vrij in concorso di colpa con Ferrari si perde De Vrij. Inizia il secondo tempo inanellando una serie di errori elementari senza mai riuscire ad essere decisivo nei contrasti.

Barreto 6 – Primo tempo di sostanza per il paraguaiano, un’occasione con il tiro da fuori che impensierisce Strakosha. Nella seconda frazione di gioco non è certamente tra i peggiori del match, qualche errore anche da parte sua ma rispetto ai compagni di reparto non sfigura.

Torreira 5,5 – Un primo tempo non lucidissimo per il regista blucerchiato, qualche palla persa e centrocampo della Lazio che non gli permette di esprimersi al meglio delle sue potenzialità. Nella seconda frazione di gioco prende un’ammonizione molto generosa che ne condiziona parzialmente il resto della gara.

Praet 5,5 – Un po’ di nervosismo per il belga che non riesce a dare il suo contribuito durante il primo tempo del match. Nella seconda frazione viene messo in posizione di trequartista, suo ruolo naturale, dove non riesce ad essere propositivo.

Ramirez 5 – Rendimento in calo per il trequartista uruguaiano che non sembra riuscire a scardinare la difesa avversaria, dopo il gol del vantaggio è un assolo nella metà campo blucerchiata cosa che lo porta a sparire dagli schermi della partita. Nel secondo tempo è lento, imballato e poco concreto (dal 20′ s.t. Linetty 5,5 – Offensivamente la Sampdoria è sterile contro la Lazio, per questo motivo è chiamato solo a contenere le sgroppate degli avversari verso l’area).

Caprari 5 – Il suo ruolo è il trequartista, non la seconda punta: in quella posizione di campo non rende, non incide e non riesce ad arrivare al tiro (dal 7′ s.t. Kownacki 5,5 – Cerca di costruire qualcosa ma non incide).

Zapata 5,5 – Occasioni per far male alla Lazio ne ha proprio poche, l’unica vera la spreca andando al tiro e non ragionando di servire Ramirez libero o al massimo Caprari per continuare l’azione. Nel secondo tempo ha una buona occasione per mettere in crisi il portiere biancazzurro, il pallone sfila di poco a lato sul secondo palo (dal 14′ s.t. Quagliarella 5,5 – L’attaccante italiano ha tirato la carretta blucerchiati fino a cinque partite dalla fine, non è lucido come sempre sebbene provi a rendersi pericoloso).

Lazio (3-5-1-1): Strakosha 6, Caceres 6, De Vrij 7, Radu 6,5, Marusic 6,5, Parolo s.v. (dal 18′ p.t. Lukaku 6), Leiva 6, Milinkovic 8, Lulic 6, Felipe Anderson 6 (dal 33′ s.t. Nani), Immobile 8.

 

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