Le scommesse sportive potrebbero finanziare la ripresa della Serie A 

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Con il Decreto Rilancio e il DPCM dell’11 giugno si apre una nuova strada per lo sport: le scommesse riprendono e il Fondo Salva Sport sembra indispensabile per la ripresa.

Le scommesse potrebbero essere l’ancora di salvataggio per lo sport e, in particolare, per la ripresa economica della Serie A. Il calcio è infatti uno dei settori de mercato più colpito dal lockdown per il Coronavirus, dopo lo stop del campionato e il fermo di tutte le squadre non solo a livello nazionale ma europeo e mondiale, le entrate, che prima costituivano un terzo dell’intero PIL italiano, sono quasi del tutto cessate.

Solo l’online ha retto la duro colpo, grazie alle piattaforme innovative e alla possibilità di scommesse virtuali. Il settore ha saputo sfruttare le possibilità dell’informatizzazione: molti operatori ad esempio permettono da tempo di effettuare scommesse con Paypal, come riportato su miglioribonusscommesse.net.

Adesso si sta entrando nella Fase 3, il calcio è ripartito e il governo ha deciso di non abbandonarlo. L’istituzione del Fondo Salva Sport, finanziato dalle scommesse sportive, potrebbe essere la soluzione per la risalita. Ma vediamo in cosa consiste.

Il Fondo Salva Sport

Come definita dall’articolo 217 del Decreto Rilancio del governo è stato costituito un Fondo per il rilancio del sistema sportivo nazionale.

Cosa dice? “Dall’entrata in vigore del Decreto, e fino al 31 dicembre 2021, una quota pari allo 0,5 per cento del totale della raccolta da scommesse relative a eventi sportivi di ogni genere, anche in formato virtuale, effettuate in qualsiasi modo e su qualsiasi mezzo, sia on-line, sia tramite canali tradizionali […] viene versata all’entrata del bilancio dello Stato e resta acquisita all’erario”. Quindi a finanziare il Fondo saranno le scommesse degli italiani e parte del settore del gioco d’azzardo.

E non è finita qui. L’articolo prosegue e chiarisce l’ammontare totale dei prelievi: “Il finanziamento del Fondo è determinato nel limite massimo di 40 milioni di euro per l’anno 2020 e 50 milioni di euro per l’anno 2021”.

Ripartenza del campionato e riapertura delle sale scommesse

Con il supporto dello stato il futuro dello sport italiano in generale sembra essere un po’ più stabile, anche se in molti si chiedono come verranno spartite le somme prelevate e con quale criterio visto che la stragrande maggioranza delle entrate del settore (oltre il 70%) arrivano dal mondo del gioco del pallone.

Per quanto riguarda il calcio, ma anche per le altre discipline e competizioni di carattere nazionale, sembra che la ripartenza sia avvenuta senza intoppi. Dal 12 giugno il campionato di Serie A e le partite sono riprese e, con il nuovo DPCM del governo dell’11 giugno, è stato dato il via libera alla riapertura delle sale bingo, sale giochi e sale scommesse.

Anche la nuova stagione è in fase di programmazione, sembra che ci sia già una possibile data di inizio del campionato 2020/2021 e il Ministro Spadafora ha confermato di essere vicino a un accordo per l’apertura delle partire in chiaro a tutti i tifosi e spettatori della Serie A.