L’Italia ha Genova nel cuore: il toccante minuto di raccoglimento

La sfida tra Italia e Ucraina si è interrotta al minuto 43 per rendere omaggio alle vittime di ponte Morandi: scrosciante l’applauso di tutto il “Ferraris”

«Essere il commissario tecnico a Genova è stato emozionante, così come a Bologna. Sono capitate queste due gare negli stadi in cui ho giocato. Il minuto di raccoglimento è stato un momento toccante e importante per le vittime di questo incidente». Le parole di Roberto Mancini sono l’epilogo di una serata che Genova non dimenticherà, in cui lo spettacolo dell’amichevole tra Italia e Ucraina è passato in secondo piano per dare spazio alle emozioni più private, personali. Le stesse che hanno accomunato ogni singolo tifoso presente sugli spalti del “Ferraris” per offrire il proprio supporto alla nazionale italiana, sì, ma soprattutto per dimostrare che Genova, la Superba, si sta lentamente rialzando dopo la tragedia di ponte Morandi che, la mattina del 14 agosto scorso, ha causato la morte di 43 persone.

Genova nel cuore. Uno slogan semplice, puro ed efficace disegnato sulle magliette e proiettato sui maxischermi dello stadio che, esattamente al minuto 43 della sfida, si è fermato per omaggiare le vittime con un applauso scrosciante. Dalla Gradinata Sud alla Gradinata Nord, passando per Distinti e Tribune. Dai bambini agli adulti. Da Gianluigi Donnarumma a Lorenzo Insigne. Da Andriy Pyatov a Jevhen Konoplyanka. Nessuno ha risparmiato un suo piccolo ma significativo gesto, trasportato da una straordinaria atmosfera che ha dimostrato come l’obiettivo delle istituzioni sia stato pienamente raggiunto. E questo video ne è la testimonianza più toccante.

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